Sabato 21 marzo dalle ore 9.00 alle ore 13.00, a Laveno Mombello presso la sala consiliare di Villa Frua, il seminario “Rigenerare il territorio post-sprawl: demo-diversificazione, densità selettiva e progetto nel costruito” approfondirà i temi della rigenerazione urbana territoriale, del paesaggio e della qualità urbana.
L’iniziativa, promossa istituzionalmente dal Comune, grazie all’impegno del vicesindaco e assessore all’Urbanistica, il geometra Fabio Bardelli, approfondita e curata a livello culturale e scientifico dall’architetto Stefano Introini, nasce dall’esigenza di affrontare una questione che riguarda da vicino il futuro dei territori contemporanei e dei paesaggi lacustri.
Più che un semplice appuntamento per specialisti, l’incontro si propone come una riflessione su come si possa tornare a costruire centralità, continuità e spazio pubblico dentro «i territori che negli ultimi decenni hanno spesso smarrito misura, leggibilità e intensità civile». L’automobile ha infatti garantito libertà di movimento e accessibilità diffusa, ma ha anche reso possibile un modello insediativo disperso che, in molti casi, ha allontanato persone, servizi e luoghi di incontro, indebolendo la struttura della città.
Il seminario mette al centro la riconquista dello spazio pubblico come condizione fondamentale di una città più vivibile, in cui si ha maggiore possibilità di incontro e di relazione tra servizi, residenza, paesaggio e socialità, tornando a considerare la natura non come semplice ornamento, ma come parte attiva della struttura dei luoghi.
Su questi temi si confronteranno due studiosi e progettisti di grande autorevolezza, Carlo Moretti e Oscar Toribio Sosa: Moretti si concentrerà sul tema della densità selettiva, delle centralità e della forma urbana come strumenti per ricostruire socialità, accessibilità e coesione territoriale, mentre Sosa offrirà una riflessione sul progetto nel costruito, sul ruolo attivo di arte e natura nella città e sulla capacità dello spazio urbano di restituire identità, misura e profondità all’esperienza dell’abitare, con lo scopo di tenere insieme livelli che spesso vengono affrontati separatamente.
In un territorio come quello del Lago Maggiore, questo confronto assume un significato particolare: parlare di rigenerazione significa interrogarsi sul destino dei nuclei storici, sulla continuità dei paesaggi abitati e sulla capacità di costruire luoghi in cui la comunità possa tornare a riconoscersi.
L’appuntamento del 21 marzo, che è patrocinato dall’ordine degli architetti PPC della Provincia di Varese, dal Collegio geometri e geometri laureati della Provincia di Varese, dall’Ordine degli ingegneri della Provincia di Varese e dal Comune di Laveno Mombello, si presenta così come un momento di riflessione civile e tecnica nella convinzione che il futuro dei territori non si giochi soltanto sulle trasformazioni fisiche, ma anche sulla capacità di ricostruire spazio pubblico, prossimità, naturalità e qualità urbana.
L’iniziativa potrà essere seguita in presenza mandando una mail per l’iscrizione all’indirizzo conferenza.primavera@comune.laveno.va.it entro il giorno 19 marzo, oppure in streaming attraverso il canale YouTube istituzionale del Comune.
© Riproduzione riservata
