Luino | 12 Marzo 2026

Chiede un mutuo con una carta d’identità falsa, uomo arrestato a Luino

Un uomo di 55 anni si è presentato in banca con un documento elettronico falso per ottenere un finanziamento da 110 mila euro, a insospettire la fotografia poco chiara

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Si è presentato allo sportello per richiedere un mutuo ipotecario, ma il documento con cui cercava di ottenere il finanziamento era falso. La vicenda, finita con un arresto, è avvenuta a Luino, dove un uomo di 55 anni è stato scoperto dopo aver esibito una carta d’identità elettronica contraffatta durante una pratica bancaria.

La vicenda, riportata dal quotidiano La Prealpina in un articolo firmato da Massimiliano Martini, è iniziata quando l’uomo si è recato nella filiale locale di BPER Banca per chiedere un finanziamento di circa 110 mila euro, finalizzato all’acquisto di una casa.

A insospettire il direttore dell’istituto di credito è stato un dettaglio apparentemente banale: la fotografia presente sul documento non sembrava corrispondere pienamente alla persona che aveva davanti.

Il documento presentato era una carta d’identità elettronica intestata a un uomo residente in provincia di Salerno. L’incongruenza tra il volto nella fotografia e quello del richiedente ha spinto il direttore a contattare la polizia. Gli agenti di Luino hanno effettuato le verifiche necessarie, controllando i dati all’anagrafe del Comune di Varese. Dai primi accertamenti è emersa una discrepanza tra il numero del documento e la data di rilascio rispetto al titolare reale.

Sono poi intervenuti anche gli investigatori, che hanno preso la carta d’identità elettronica e l’hanno sottoposta a controlli tecnici, tra cui l’esame sotto lampada ultravioletta. Il documento non ha mostrato alcuna reazione ai raggi UV, confermando i sospetti degli agenti: la carta d’identità era falsa. Il numero del documento, infatti, risultava associato a una persona residente nel Salernitano.

Ulteriori accertamenti, tra cui il rilievo delle impronte digitali, hanno permesso di identificare il richiedente. Non era la persona indicata nel documento – Roberto C. – ma Massimiliano C., nato nel 1971, già noto alle forze dell’ordine per precedenti simili.

Secondo quanto emerso, l’uomo – un pluripregiudicato di 55 anni senza fissa dimora che ha dichiarato di essere ospite di un parente a Gavirate – si era presentato in banca accompagnato da un intermediario. Quest’ultimo aveva fornito la documentazione catastale relativa all’immobile per cui veniva richiesto il mutuo. L’obiettivo era ottenere il finanziamento utilizzando l’identità di un’altra persona.

Gli investigatori hanno quindi proceduto con l’arresto dell’uomo, effettuato dagli agenti del Settore Polizia di Frontiera di Luino. Durante l’interrogatorio davanti al giudice del Tribunale di Varese, presieduto dal magistrato Alessandro Chionna, l’uomo ha ammesso le proprie responsabilità.

«Lo ammetto, ho fatto una cavolata», avrebbe dichiarato, spiegando che la carta d’identità gli sarebbe stata consegnata dal fratello, residente alle Canarie, con l’intenzione di aiutarlo a ottenere un mutuo che altrimenti non avrebbe potuto ottenere, non avendo un lavoro stabile.

Una versione che non ha convinto pienamente il pubblico ministero, che aveva richiesto misure cautelari. Dopo l’arresto l’uomo ha trascorso una notte in cella. Il giudice ha poi convalidato il fermo ma non ha disposto ulteriori misure.

L’indagato è stato quindi rimesso in libertà in attesa del processo per direttissima, fissato per metà aprile. Secondo quanto riportato da La Prealpina, l’uomo, una volta uscito dal tribunale, avrebbe trovato alcuni amici ad attenderlo all’esterno.

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