Sabato 21 febbraio la comunità Sherpa, insieme a tante persone provenienti da Varese e provincia, ha celebrato il Capodanno Sherpa tibetano Gurung Tamang Thakali – Losar presso l’Albagnano Healing Meditation Centre, monastero buddista affacciato sul Lago Maggiore. Una giornata intensa, ricca di simboli e colori, che ha richiamato fedeli e curiosi per condividere un momento di rinnovamento e unione.
Ngima Sherpa, promotore dell’iniziativa, ha espresso un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti: «Vedere così tante persone riunite è stato un dono. Il Losar è una festa che porta speranza e buon auspicio, e condividerla con voi ha reso questo giorno ancora più speciale».
La celebrazione si è aperta con la Puja recitata dai monaci davanti al braciere rituale. I rami secchi e verdi bruciavano per rappresentare il passato che si dissolve, mentre il fumo che saliva verso il cielo diventava un invito collettivo a lasciare andare ciò che non serve più, facendo spazio a nuove intenzioni.
L’ingresso nel nuovo anno è stato salutato con canti e danze tradizionali, accompagnati dal gesto della farina lanciata nell’aria, offerta simbolica al vento affinché porti salute, prosperità e armonia a tutti gli esseri.
Particolarmente significativo il rituale del cambio delle bandiere di preghiera, le “Lung Ta”, i cosiddetti cavalli del vento, che diffondono mantra e benedizioni attraverso i cinque colori simbolici: il blu del cielo, il bianco dell’aria, il rosso del fuoco, il verde dell’acqua e il giallo della terra.
Le fotografie documentano inoltre la presenza di Lama Caroline, ritratta insieme a Ngima. Insegnante buddista della tradizione NgalSo, è attiva da anni ad Albagnano nel guidare meditazioni e nel rendere accessibili gli insegnamenti del buddismo tibetano con un linguaggio semplice e vicino alle persone.
Le immagini mostrano anche uomini e donne in costumi tradizionali Sherpa, indossati con orgoglio e rispetto. Un patrimonio culturale che continua a vivere grazie alla forza della comunità e al desiderio di condivisione.
L’appuntamento sul Lago Maggiore ha rappresentato un momento di incontro tra culture, un’occasione di partecipazione e un’esperienza collettiva nel segno della spiritualità, promossa da Ngima Sherpa per “Nepal nel cuore ODV” insieme agli amici che hanno preso parte alla giornata.
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