Gemonio | 21 Febbraio 2026

Gemonio, nuova norma sulle aree montane mette in bilico le classi della media

Il disegno firmato dal ministro Roberto Calderoli ridefinisce i parametri altimetrici e potrebbe incidere sull’organizzazione scolastica locale, tra soglia dei 13 alunni e calo demografico

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La revisione dei criteri che definiscono un territorio come montano riaccende il dibattito anche nel Varesotto. Il provvedimento presentato dal ministro Roberto Calderoli, pur corretto dopo le osservazioni sollevate da numerosi Comuni italiani, introduce un limite altimetrico fissato a 500 metri. Sotto questa quota, un centro abitato non verrebbe più considerato montano, con la possibile perdita di alcune agevolazioni, tra cui la deroga al numero minimo di tredici studenti per la formazione delle classi.

A raccontarlo stamane sulle pagine de “La Prealpina” è un articolo di Riccardo Prando. La nuova impostazione normativa riguarda direttamente Gemonio, il cui territorio si colloca attorno ai 300 metri sul livello del mare. Un dato che, se confermato nel testo definitivo, potrebbe avere ripercussioni sull’assetto organizzativo della scuola media locale, con il rischio di ridurre o accorpare le classi in presenza di iscrizioni inferiori alla soglia prevista.

Il sindaco Samuel Lucchini ha spiegato di aver scritto al ministro per evidenziare la specificità del contesto territoriale. Il Comune, infatti, è circondato da realtà che comprendono frazioni oltre i 500 metri di altitudine e che, quindi, resterebbero escluse dalla nuova disciplina. Inoltre, il plesso scolastico gemoniese ospita una direzione didattica che coinvolge anche gli istituti di Cittiglio, Azzio e Cocquio Trevisago, realtà con cui esiste una continuità amministrativa e funzionale nella gestione del servizio.

Nel quotidiano, tra questi centri non si registrano differenze sostanziali in termini di collegamenti, servizi e organizzazione scolastica. La questione centrale, secondo quanto evidenziato dall’amministrazione comunale, resta piuttosto legata alla contrazione demografica, fenomeno che nel medio periodo potrebbe incidere sul numero degli iscritti e rendere più complessa la composizione delle classi.

La proposta di legge nazionale prevede comunque la possibilità per le Regioni di introdurre deroghe rispetto al limite dei tredici alunni, valutando caso per caso in base alla conformazione geografica del territorio. Un’eventualità che potrebbe interessare anche Gemonio, qualora la normativa venisse approvata in via definitiva. Al momento, l’amministrazione comunale attende l’esito dell’iter parlamentare prima di assumere ulteriori iniziative.

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