La porta si apre, l’aria profuma di legna e il crepitio del fuoco accompagna i primi passi all’interno. È in quell’istante che si capisce di non essere entrati in un semplice agriturismo, ma in un luogo dal sapore di casa, dove il tempo rallenta. All’Agricola La Mora di Gemonio l’accoglienza non è una formula di rito: è uno sguardo, una stretta di mano, un sorriso che ti fa sentire atteso.
Il caminetto acceso, le travi in legno, i tavoli in stile rustico e la luce che filtra dalle vetrate affacciate sul verde costruiscono un’atmosfera calda, intima. Ci si accomoda e in pochi minuti la sensazione è quella di essere a casa di qualcuno che ama ricevere ospiti. Non c’è fretta, non c’è formalità forzata, ma un equilibrio tra cura e semplicità.
Lisa si avvicina al tavolo con discrezione e disponibilità. Racconta i piatti, spiega le provenienze, suggerisce abbinamenti con naturalezza. «Ogni ospite deve vivere un’esperienza completa, non solo mangiare», dice. La sua attenzione ai dettagli, dall’arredamento al servizio, è il risultato di una scelta di vita maturata dopo anni di lavoro come grafica.
Claudio arriva dalla cucina con la stessa passione negli occhi. Lavora nel settore dell’edilizia di parchi giochi per enti pubblici, ma qui dà forma a un altro progetto, nato dall’amore per la terra e per la cucina. «Coltivare, selezionare e cucinare è il nostro modo per restare fedeli a ciò che siamo», racconta. La loro è una realtà costruita con impegno quotidiano, radicata nel territorio.
La filosofia si riflette nella materia prima: orto biologico certificato, frutti di bosco e piante officinali coltivati direttamente, prodotti a km0 o provenienti da aziende agricole lombarde selezionate. Quello che non riescono a produrre arriva comunque da filiere del territorio controllate, biologiche o tradizionali, scelte con attenzione.
Gli antipasti aprono il percorso i sott’olio di melanzane, zucchine e radicchio dell’orto. Accanto, affettati misti senza glutine e senza lattosio dell’Azienda Agricola Chiozzi di Cremona, allevamento di suino a filiera chiusa, e formaggi di vacca e capra dell’Azienda Agricola Il Vallone di Cavona. Ogni assaggio è accompagnato da una storia, da un volto, da una provenienza precisa.
Il cavallo di battaglia tra i primi piatti sono le pappardelle ai 12 tuorli tagliate al coltello, preparate con uova fresche biologiche e condite con ragù di cinghiale proveniente da caccia di selezione, lavorato dall’Azienda Agricola Il Quadrifoglio. La pasta ha consistenza e carattere, il condimento è intenso ma equilibrato. In quel momento si comprende quanto la tecnica e la memoria possano convivere nello stesso piatto.
La memoria, qui, ha i nomi delle nonne Pupa e Wanda. La prima, milanese e figlia di panettieri e pasticceri, ha trasmesso a Claudio la ricetta del polpettone e della crostata. La seconda, cagliaritana, ha attraversato l’Italia raccogliendo ricette regionali, dai culurgioni ai malloreddus fino alla lasagna ciociara con polpettine fritte e uova. «Senza di loro non ci sarebbe questa cucina», confida Claudio.
Tra i secondi, il prosciutto di spalla di maiale insaccato dell’Azienda Agricola Chiozzi, cotto in casa e servito con maionese fatta in casa, salsa verde di produzione propria e verdure, conferma la coerenza della proposta. I dolci, preparati con farina di grano tenero biologica e marmellate di more o frutti di bosco realizzate internamente, chiudono il percorso. Sono disponibili anche opzioni vegetariane e vegane, sia tra i primi che tra i secondi piatti.
«Il progetto è nato poco più di due anni fa, ma l’idea affonda le radici molto più lontano, nella nostra crescita tra la Valceresio e il Medio Verbano. Oggi vogliamo fare un passo in più: stiamo lavorando per ampliare l’attività con l’inserimento di un allevamento di galline e capre e con progetti mirati insieme alla Comunità Montana Valli del Verbano. L’obiettivo è migliorare sempre di più la qualità dei prodotti, non solo frutta e verdura, ma anche tutto ciò che potremo realizzare direttamente qui, seguendo ogni fase con la stessa attenzione e passione», spiegano Claudio e Lisa.
All’esterno, il pergolato e l’area immersa nel verde completano l’esperienza, a pochi minuti dal Lago di Varese e dal Lago Maggiore. L’agriturismo dà la possibilità di organizzare compleanni ed eventi, prenotando interamente la sala, mentre la ristorazione accoglierà gli ospiti il venerdì sera, il sabato a pranzo e cena e la domenica a pranzo.
Agricola La Mora di Lisa Negrin si trova in via A. Castelli 64/A a Gemonio. Per informazioni chiamare Lisa al numero 334 9193662, o Claudio al 347 2523611. Per ulteriori dettagli consultare la Pagina Facebook o il Profilo Instagram.
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