A Varese presentata la proposta di legge sui Distretti della Cultura, del Paesaggio e dell’Identità Territoriale. L’iniziativa porta la firma del consigliere regionale del Partito Democratico Samuele Astuti e punta a rafforzare il ruolo della cultura come leva di sviluppo per i territori lombardi.
Astuti ha dichiarato: «La cultura non è solo identità, ma anche sviluppo, lavoro e coesione sociale». In Lombardia il settore vale circa 29 miliardi di euro e occupa oltre 366 mila addetti. Numeri importanti anche per la Provincia di Varese, dove il comparto genera una produzione stimata in 1,2 miliardi di euro grazie a un patrimonio diffuso fatto di istituzioni, associazioni e luoghi della cultura.
La proposta di legge mira a creare uno strumento stabile di governance territoriale capace di mettere in rete realtà pubbliche e private, favorendo la collaborazione tra Comuni, enti e operatori culturali. L’obiettivo è superare la frammentazione e valorizzare le eccellenze locali attraverso una programmazione condivisa e coordinata con Regione e Province.
Il progetto riprende esperienze già sperimentate in Lombardia, come quelle sostenute in passato da Fondazione Cariplo, che hanno dimostrato come il lavoro in rete possa aumentare l’attrattività dei territori e generare ricadute economiche e sociali durature. Tra gli esempi citati, il distretto culturale della Valle Camonica, ancora oggi attivo come struttura stabile al servizio del territorio.
La proposta prevede uno stanziamento iniziale di 1,6 milioni di euro per sostenere l’avvio dei distretti e favorire la creazione di strutture organizzative solide, capaci di intercettare ulteriori finanziamenti pubblici e privati.
«Si tratta di una legge – conclude Astuti – che punta a rafforzare il legame tra cultura, territorio ed economia, promuovendo un modello di sviluppo diffuso e sostenibile, capace di coinvolgere anche le aree periferiche e rurali della Lombardia».
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