Mesenzana | 29 Gennaio 2026

Omicidio di Mariella Chiari a Mesenzana, «Bianchi affetto da disturbo neurocognitivo»

Svolta la perizia psichiatrica sul 78enne che lo scorso novembre aveva ucciso la moglie durante una lite. L’uomo, detenuto a San Vittore, è ritenuto comunque imputabile

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Il 15 novembre scorso, a scuotere la comunità di Mesenzana e dell’intero Varesotto, fu l’omicidio di Mariella Chiari, uccisa dal marito Renato Bianchi, con una serie di coltellate, nella loro abitazione di via Pezza, durante un litigio domestico.

Ora, come riportato dal quotidiano locale La Prealpina, una perizia psichiatrica disposta dalla Procura di Varese ha fatto luce sulle condizioni mentali del 78enne, risultato affetto da un disturbo neurocognitivo che ha “grandemente scemato” la sua capacità di intendere e di volere, senza tuttavia annullarla del tutto. Un elemento, questo, che consente di ritenere l’uomo imputabile, seppur con la possibilità di una riduzione della pena.

La valutazione è stata effettuata dallo psichiatra forense Marco Lagazzi, incaricato dalla PM Federica Recanello, nel frattempo sostituita da Stefania Nadarlini.

L’esito della perizia, riportato dal quotidiano varesino, conferma la capacità dell’indagato – difeso dall’avvocato Andrea Toppi e attualmente detenuto nel carcere di San Vittore, dove riceve l’assistenza necessaria, dopo un periodo trascorso in un reparto psichiatrico – di sostenere il processo, pur sottolineando come le sue condizioni dovranno essere rivalutate nel tempo a causa dell’età e del previsto peggioramento clinico.

Nell’interrogatorio davanti al GIP Niccolò Bernardi, Bianchi aveva confermato la confessione resa ai carabinieri di Luino poche ore dopo il delitto, pur senza riuscire a indicare un movente preciso e all’interno di un racconto confuso e costellato di numerosi “non ricordo”.

Alla base della lite, per gli inquirenti, potrebbero esserci questioni economiche legate ai gratta e vinci, una consuetudine che la coppia condivideva da tempo. Da lì la discussione poi degenerata nell’aggressione che ha portato alla morte della donna, colpita dapprima un pugno al volto e poi con una decina di coltellate al petto, quando era già a terra.

Per via delle dichiarazioni frammentarie di Bianchi e delle sue condizioni psichiche, riporta Prealpina, il giudice aveva convalidato l’arresto disponendone la custodia cautelare in una struttura con assistenza psichiatrica continuativa e respingendo la richiesta della difesa di una misura alternativa in una casa di cura.

Una volta che gli esiti dell’autopsia su Mariella Chiari verranno depositati, la Procura potrà chiudere le indagini preliminari e formulare la richiesta di rinvio a giudizio.

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