Varese | 20 Gennaio 2026

A Varese sport, inclusione e valori olimpici per l’evento finale di “Insubria Moving”

Grande partecipazione, sabato scorso, alla manifestazione conclusiva del progetto dedicato ai giovani e promosso dalla Provincia insieme a enti e realtà del territorio come Canottieri Luino

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Sport, inclusione e partecipazione sono stati i protagonisti dell’evento conclusivo di Insubria Moving – Sperimenta il movimento, che si è svolto sabato 17 gennaio al Palazzetto CUS dell’Università dell’Insubria di Varese, registrando una grande partecipazione.

La giornata ha rappresentato il momento finale di un percorso promosso dalla Provincia di Varese, ente capofila del progetto “INSUBRIA M.O.V.I.N.G.” (Movimento, Opportunità, Valorizzazione, Inclusione: Nuove Strategie per i Giovani), sviluppato nell’ambito di GAME UPI 2.0 – Tutti in gioco, nessuno escluso, iniziativa nazionale dell’Unione delle Province d’Italia con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.

Ospite centrale dell’evento è stato Alessandro Andreoni, atleta della Nazionale di para ice hockey, ambasciatore delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, che dopo aver portato nei giorni scorsi la fiamma olimpica per le vie di Varese come tedoforo, ha incontrato i ragazzi raccontando il proprio percorso sportivo e umano e condividendo il dietro le quinte del viaggio della fiamma, simbolo dei valori olimpici e paralimpici.

«Mi sento fortunato a vivere in una città come Varese, che può contare su un impianto sportivo bello e accessibile, dove posso allenarmi ogni giorno. L’hockey mi ha permesso di tenere insieme studio, lavoro e impegno sportivo, ma andare sul ghiaccio resta sempre il momento più bello della giornata – ha affermato – Iniziative come Insubria Moving sono importanti perché fanno capire ai ragazzi che lo sport può essere una grande opportunità di crescita».

Il pomeriggio si è aperto con i saluti istituzionali e una performance ispirata al tema olimpico, per poi entrare nel vivo con dimostrazioni e prove pratiche di discipline sportive inclusive e non competitive: arti marziali e autodifesa, dance crew, pause attive, ginnastica artistica e tessuti aerei, guidate da istruttori qualificati e pensate per coinvolgere attivamente i partecipanti. A chiudere la giornata, una merenda finale come momento di condivisione e conclusione simbolica del progetto.

“INSUBRIA M.O.V.I.N.G.” ha coinvolto 700 giovani in modo diretto, 43 scuole del territorio, realizzando 18 attività e 13 laboratori sportivi ed educativi, raggiungendo complessivamente più di 37mila giovani attraverso eventi, iniziative pubbliche e azioni di comunicazione. Un progetto che ha messo al centro il benessere fisico e mentale, la prevenzione del disagio giovanile e la promozione di stili di vita sani.

«“INSUBRIA M.O.V.I.N.G.” dimostra che lo sport può essere uno strumento concreto di inclusione, benessere e crescita per i nostri giovani. Il progetto ha raggiunto complessivamente più di 37mila giovani, costruendo una rete solida tra istituzioni, scuola, università e associazioni del territorio. Investire su iniziative come questa significa investire sul futuro della nostra comunità», ha dichiarato il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini.

«Un progetto che ha messo lo sport al centro come motore capace di coinvolgere i giovani varesini – ha evidenziato il sindaco di Varese Davide Galimberti – La grande partecipazione e il clima di entusiasmo che abbiamo vissuto in città durante il passaggio della Fiamma Olimpica di martedì, a cui ha partecipato anche Alessandro Andreoni, dimostrano quanto questi valori siano sentiti. Lo sport sa unire, trasmettere energia positiva e rafforzare il legame tra i ragazzi e il territorio».

Anche la Camera di Commercio di Varese ha sottolineato il valore dell’iniziativa e il suo radicamento territoriale: «Camera di Commercio – ha affermato il presidente Mauro Vitiello – ha sostenuto con convinzione “INSUBRIA M.O.V.I.N.G.” proprio per valorizzare un territorio capace di offrire ai giovani strumenti concreti per il loro benessere. Vogliamo rendere i ragazzi consapevoli che la nostra provincia è attenta alle loro esigenze e promuove lo sport in modo inclusivo. Eventi come questo dimostrano come il nostro contesto locale sia il luogo ideale per crescere, scoprendo il valore formativo dell’attività fisica e rafforzando il senso di comunità».

Sul valore del progetto in termini di promozione della salute, è intervenuto anche il direttore generale di ATS Insubria Salvatore Gioia: «“INSUBRIA M.O.V.I.N.G.” ha consentito di sviluppare un progetto che ha coinvolto i ragazzi in una delle principali mission di ATS che è la promozione della salute e in particolare dell’attività fisica. Una progettualità concreta, quindi, per far sperimentare ai ragazzi il valore dello sport, dell’inclusione e del benessere. Il percorso intrapreso con Game UPI 2.0 oltre è stata un’occasione per ascoltare i ragazzi e offrire opportunità reali per costruire insieme una comunità più attiva e consapevole. Mi preme sottolineare che l’azione di ATS rivolta agli studenti si traduce ogni anno nella promozione di sani stili di vita attraverso le Scuole che promuovono salute (SPS), che nel 2025, hanno coinvolto complessivamente 169 scuole per un totale di 18.830 studenti. Le adesioni ai programmi SPS sono sempre aperte».

«L’Università degli Studi dell’Insubria ha messo con piacere a disposizione il Palazzetto CUS di Varese per ospitare gli eventi di “INSUBRIA M.O.V.I.N.G.”, perché – ha dichiarato Umberto Piarulli, Prorettore Vicario dell’ateneo – crediamo nel valore di iniziative che uniscono sport, ricerca e attenzione ai giovani. All’interno del progetto è stata inoltre sviluppata un’app pensata per le scuole, che permette di analizzare il movimento dei ragazzi durante la giornata scolastica: uno strumento utile sia per raccogliere dati a supporto delle attività dell’Ateneo, sia per stimolare una maggiore consapevolezza sull’importanza dell’attività fisica in ambito educativo».

«“INSUBRIA M.O.V.I.N.G.” – per il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Giuseppe Carcano – rappresenta un esempio concreto di come scuola, istituzioni e territorio possano lavorare insieme per offrire ai ragazzi opportunità educative che vanno oltre l’aula. Lo sport diventa così uno strumento formativo capace di rafforzare benessere, inclusione e senso di appartenenza», mentre il consigliere della Società Canottieri Luino Gianni Cimirro ha evidenziato come per la società sia stato «molto importante partecipare a questo progetto per aprirci al territorio e per interfacciarci con nuove realtà, permettendo ai varesini più giovani di avvicinarsi al mondo del canottaggio».

«Siamo molto soddisfatti dell’esito del progetto “INSUBRIA M.O.V.I.N.G.”, che nell’ambito di Game UPI è stato fin da subito considerato un’eccellenza per la varietà e qualità delle esperienze che sono state offerte ai giovani di un’area così importante – ha commentato Dario Rigamonti, Direttore di Unione Province Lombarde – Questo percorso troverà ora un ulteriore momento di valorizzazione a livello nazionale: martedì 27 gennaio, a Roma, si terrà l’evento conclusivo di presentazione delle attività realizzate. Sarà presente una delegazione della provincia di Varese che porterà l’esperienza maturata sul territorio come esempio di buona pratica di collaborazione tra istituzioni, scuola e giovani».

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con ATS Insubria, Università degli Studi dell’Insubria, Camera di Commercio di Varese, Ufficio Scolastico Provinciale di Varese, Agenzia Formativa di Varese, Società Canottieri Luino e Unione delle Province Lombarde, con la partecipazione della Prefettura e del Comune di Varese e il supporto operativo del Centro Gulliver e della Cooperativa L’Aquilone.

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