A Orino è tutto pronto per la quattordicesima edizione del Palio, conosciuto anche come Palio dei Cantun de Urin, appuntamento ormai consolidato e profondamente legato alle celebrazioni di Sant’Antonio. Da giovedì 15 a domenica 18 gennaio il paese tornerà ad animarsi grazie a una manifestazione che unisce competizione, tradizione e forte identità locale, coinvolgendo l’intera comunità.
A contendersi la vittoria, come da consuetudine, saranno i “quater cantun” del paese: Runc Selva, Lamboster Cios – campioni uscenti –, Peza Breira e San Lurenz Pozanela. Un confronto che va oltre la semplice gara e che rappresenta un momento di appartenenza e orgoglio per i diversi rioni. Non a caso, anche quest’anno la locandina dell’evento è rigorosamente in dialetto, a testimonianza dell’impegno di Orino nella conservazione dell’antico vernacolo locale.
Il programma prenderà il via giovedì 15 gennaio alle 20.30 al TopoSport con le prime sfide di scala 40, scopa e scacchi. La sera successiva, venerdì 16, sempre al TopoSport e con inizio alle 21.00, spazio invece a calcio balilla e flipper, in un clima di sana competizione e convivialità.
Domenica 18 gennaio si entrerà nel vivo della manifestazione. Alle 9.00 è prevista la messa, mentre nel pomeriggio, a partire dalle 14.00, piazza XI Febbraio ospiterà l’appuntamento clou con la gara “de bocc quader” e, alle 15.00, “Pica ul ciod”, entrambe seguite dall’incanto dei canestri. Alle 15.45 sarà poi la volta dell’ultima sfida, “Tai du la Bora”, prima delle premiazioni finali in programma alle 16.30.
La novità del 2026 è la “Pesca ’n pess”, dedicata ai bambini dai 6 ai 12 anni e organizzata dall’associazione La Gerla, pensata per coinvolgere anche i più piccoli nello spirito della festa. Non mancheranno infine i momenti di ristoro e convivialità, con il vin brulè offerto dagli Amici della Montagna e il falò a cura della Protezione civile, a suggellare quattro giorni di festa nel segno della tradizione orinese.
© Riproduzione riservata






