A distanza di 145 anni, torna a galla una storia che unisce Luino e Germignaga, tra scommesse e musica. A fare da eco a questo racconto un vessillo: simbolo concreto di questo episodio.
Era il 30 dicembre 1880 quando da Nizza giunse a Luino il signor Gaspare Rolland, accompagnato dall’amico Giovanni Motti. Viaggio nato da una scommessa tra i due.
Rolland non credeva che in Italia potesse già esistere un monumento dedicato all’Eroe dei Due Mondi mentre il Generale era ancora in vita. Al contrario, Motti, artista residente a Nizza ma originario di un paese a pochi chilometri da Luino, sapeva che già dal 1867 un pregevole monumento era stato innalzato per ricordare il combattimento del 15 agosto 1848.
Sbarcati dal piroscafo, Motti mostrò a Rolland la statua. Persa la scommessa, Rolland chiese comunque di poter organizzare dei festeggiamenti. Dopo essere stati declinati dal Corpo Musicale di Luino, i due si rivolsero ai paesi limitrofi.
Arrivati a Germignaga, incontrarono in piazza un ragazzino, figlio di un vecchio garibaldino, che corse subito ad avvisare il padre. In poco tempo, l’uomo radunò un discreto numero di musicanti della Filarmonica di Germignaga, che si recarono sotto il monumento per eseguire diversi brani musicali. La serata si concluse tra bottiglie e risate.
Due mesi dopo, da Nizza arrivò uno splendido omaggio racchiuso in una voluminosa cassa di legno: al suo interno un pregevole vessillo in seta, accompagnato da una lettera che recitava:
“A titolo di ringraziamento e di riconoscenza per la spontanea dimostrazione che la Società Filarmonica di Germignaga ha fatto la sera del 30 dicembre scorso in onore del Generale Garibaldi, venendo da Germignaga a Luvino, dando una splendida serenata intorno alla statua del Grande Patriota – I Nizzardi presentano ed offrono alla Società una bandiera”.
La lettera era datata Nizza, 26 febbraio 1881 e firmata, per la commissione, da Rolland Gaspare, Motti Giovanni e Scala Giuseppe, con M. Giorgi segretario. Il vessillo, sormontato sull’asta da un busto in legno del Generale Garibaldi, è tuttora conservato dal Corpo Musicale S. Cecilia di Germignaga.
Oggi necessita di un intervento di restauro conservativo, per cui si sta formando un apposito comitato che farà capo all’Associazione “ra Fiùmm”, con la speranza di poter presto raggiungere la somma necessaria.
Un auspicio che chiude quest’anno e ci accompagna nel 2026.
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