Le modifiche alla circolazione che verranno presto attivate in via XXV Aprile a Laveno Mombello, con l’introduzione del senso unico alternato nella zona in cui lo scorso 29 novembre un edificio è stato quasi interamente distrutto da un incendio, dovrebbero rimanere in vigore almeno fino alla metà del prossimo anno.
Lo ha fatto sapere il sindaco di Laveno, Luca Santagostino, in consiglio comunale riferendosi alle stime oggetto di confronto nel recente tavolo convocato in Prefettura proprio per discutere della situazione viabilistica, e dei disagi dei residenti, in via XXV Aprile.
I tempi per il ritorno alla normalità saranno quindi lunghi. Il motivo? Lo stabile andato a fuoco è al momento sotto sequestro su disposizione dell’autorità giudiziaria: atto necessario allo svolgimento delle indagini su quanto capitato il 29 novembre. «Conclusi gli accertamenti – ha specificato il sindaco – l’edificio verrà dissequestrato e in seguito completamente abbattuto, perché non ci sono alternative».
Su quest’ultimo punto Santagostino si era già espresso la scorsa settimana citando il verdetto dell’ingegnere che aveva effettuato i primi accertamenti sull’edificio evidenziando la presenza di danni strutturali irreversibili. Danni che rendono pericoloso il passaggio di pedoni e veicoli nelle immediate vicinanze della struttura, che prima del dissequestro ovviamente non può essere abbattuta. Da qui l’inevitabile attesa.
Anche sugli aspetti viabilistici riguardanti l’area, la Prefettura, la Provincia, il Comune di Laveno, i carabinieri e i vigili del fuoco – cioè i soggetti che hanno preso parte al sopra citato incontro presieduto dal prefetto – lo stato delle cose è definito, e non c’è margine per operare diversamente.
L’opzione valutata in un primo momento di creare una carreggiata nella parte a prato di via XXV Aprile è da scartare per motivi di sicurezza: nell’area sono presenti tubature del gas, e il passaggio di ulteriori mezzi a motore, rispetto a quelli che già transiteranno con il senso unico alternato sulla parte di strada più lontana dall’edificio andato a fuoco, aumenterebbe il livello delle vibrazioni potenzialmente dannose per la tenuta dell’edificio stesso. Così come non è possibile ricorrere alla riapertura del passaggio a livello in via Cavour, ipotesi a cui ha accennato il consigliere Francesco Anania: ci sono ostacoli tecnici, ha spiegato Santagostino, dovuti al dislivello tra binari e strada.
L’unica soluzione è stata quindi utilizzare il senso unico alternato, con limite dei 30 chilometri orari, per garantire il passaggio dei veicoli in via XXV Aprile. E portare pazienza a fronte degli inevitabili disagi.
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