La Radioterapia dell’Ospedale di Circolo, diretta dal Dott. Italo Dell’Oca, ha promosso un appuntamento speciale rivolto ai pazienti con disfagia radioindotta, una condizione che può verificarsi a seguito di trattamenti per tumori del distretto cervico-cefalico.
L’evento si è tenuto martedì 16 dicembre, nell’aula Michelangelo dell’Ospedale di Circolo.
In un clima pre-natalizio, l’iniziativa ha offerto un momento di convivialità a pazienti ed ex-pazienti, con anche i loro caregiver. Al tempo stesso, ha rappresentato anche un’occasione di incontro tra mondi diversi. Ma non solo.
L’iniziativa ha avuto come fulcro centrale il cibo. I trattamenti radio(chemio)terapici possono determinare, in fase acuta e tardiva, tossicità che coinvolgono la deglutizione. La disfagia limita qualità e varietà degli alimenti consumati e quindi incide anche sulla dimensione sociale dell’alimentazione.
Con questa iniziativa, i professionisti della Radioterapia di ASST Sette Laghi che si occupano della patologia testa-collo, Dott.ssa Marinella Molteni, Dott.ssa Stefania Gottardo e Dott.ssa Sofia Paola Bianchi, hanno voluto restituire ai pazienti la possibilità di vivere una pausa piacevole e condivisa, grazie anche all’accompagnamento di bevande addensate, affinché tutti potessero gustare nuovamente sapori familiari spesso abbandonati a causa delle difficoltà nella deglutizione dei liquidi.
Il menù dedicato è stato preparato dagli studenti del Servizio Bar del CIOFS-FP di Varese. La proposta comprendeva merende dolci e salate realizzate con ingredienti tipici delle feste e consistenze adeguate alle esigenze dei soggetti disfagici.
La progettazione del menù è stata curata in collaborazione con la dietista Dott.ssa Benedetta Pastormerlo, per garantire sicurezza e al tempo stesso il piacere del gusto e della ritualità legata al cibo.
«Il cibo è relazione, memoria, conforto. Per chi affronta o ha affrontato un tumore del distretto testa-collo, le difficoltà nella deglutizione possono sottrarre non solo nutrimento, ma anche momenti di normalità e socialità– ha sottolineato il Dott. Italo Dell’Oca, direttore dell’Unità Operativa di Radioterapia – Con questa iniziativa abbiamo voluto restituire uno spazio di serenità e vicinanza, grazie anche alla sensibilità dei ragazzi del CIOFS-FP, che hanno accolto il progetto con entusiasmo e attenzione. È un piccolo gesto che unisce cura, educazione e comunità».
A ribadire il valore istituzionale e umano dell’iniziativa è intervenuto anche il Direttore Sanitario di ASST Sette Laghi, Adelina Salzillo:
«La qualità della cura non si misura solo attraverso i trattamenti, ma anche nella capacità di accompagnare i pazienti nella loro quotidianità, soprattutto quando questa viene modificata dalla malattia. Incontri come questo rappresentano un segnale concreto di attenzione e di vicinanza, e mostrano come la collaborazione con realtà educative del territorio possa diventare un’opportunità di crescita per tutti».
L’incontro è nato come un gesto semplice e significativo, un intreccio tra attenzione clinica, sostegno umano e coinvolgimento dei giovani in un’esperienza educativa e solidale.
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