Un ringraziamento scritto in forma di lettera, semplice e sincero, è il modo con cui Carlo Sist ha voluto esprimere la propria riconoscenza al reparto di Medicina dell’ospedale di Luino, dove nella giornata di ieri si è spenta la madre, Silvana Ponti, vedova Sist, di 95 anni. La donna era ricoverata dopo una lunga degenza presso il Monsignor Comi, struttura in cui aveva trascorso gli ultimi mesi prima del trasferimento in ospedale.
Nelle ore successive alla scomparsa, Carlo ha deciso di affidare a una lettera le sue parole, scegliendo di renderle pubbliche per testimoniare la profondità del legame e la gratitudine verso chi ha assistito la madre con attenzione costante. «In questi giorni difficili – scrive Carlo – ho trovato accanto a mia madre persone che non si sono limitate a svolgere il proprio lavoro, ma che hanno saputo offrirci una vicinanza autentica. Ogni gesto, ogni parola, ogni sguardo è stato un sostegno che non dimenticherò».
Nel suo messaggio emerge il valore dell’umanità incontrata nel reparto, una presenza discreta e gentile che ha accompagnato la famiglia in un passaggio delicato. «Ringrazio di cuore tutto il personale della Medicina – prosegue – per aver trattato mia madre con rispetto, dolcezza e dignità. Nei momenti in cui la fragilità sembrava prendere il sopravvento, la vostra serenità mi ha dato forza. Avete reso meno pesante un dolore che, senza di voi, sarebbe stato insostenibile».
La scomparsa di Silvana Ponti lascia un vuoto profondo, ma il figlio ha voluto trasformare il dolore in un messaggio di riconoscenza, riconoscendo il valore quotidiano del lavoro svolto dai professionisti della sanità luinese. «So che per voi sono giorni come tanti – conclude Carlo – ma per noi sono stati giorni che ricorderemo per sempre. Grazie per aver reso più umano questo ultimo tratto del cammino di mia mamma».
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