In occasione della Giornata mondiale dei diritti dei bambini, che si è tenuta il 20 novembre, il Comune di Cuveglio ha ospitato una mostra dedicata ai più piccoli e alla loro tutela.
L’evento, già svolto presso la Sala Consigliare del Municipio, è stato organizzato da Age Odv in collaborazione con l’assessore alla gentilezza, istruzione e cultura Irene Bardelli, con la scuola primaria del paese e con Unicef Varese. L’esposizione ha raccolto i manufatti realizzati dagli alunni sui diritti dell’infanzia e numerose bambole Pigotte, simbolo del sostegno alle iniziative a favore dei bambini nel mondo.
Le Pigotte presenti in mostra sono state create dalle mani esperte della signora Antonini Pinuccia e successivamente “adottate” dal Comune di Cuveglio, che ha scelto di donarle alle famiglie dei nuovi nati. Un gesto carico di significato, legato al motto “Per ogni bambino nato, un bambino salvato”, che accompagna da sempre le campagne dell’Unicef. L’esposizione ha così unito creatività, solidarietà e sensibilizzazione, mettendo al centro i valori della cura e dell’attenzione verso ogni bambino.
Nel corso della mattinata gli abitanti del territorio e gli alunni dei tre plessi scolastici cuvegliesi hanno potuto visitare la mostra, osservare i lavori esposti e conoscere più da vicino il progetto educativo che ha coinvolto docenti e studenti. La presenza del sindaco Giorgio Piccolo, dell’amministrazione comunale, di Aurora, la sindaca dei ragazzi, e degli ospiti invitati per l’occasione ha reso l’iniziativa ancora più partecipata, offrendo ai giovani un momento di condivisione e dialogo, sempre incentrato sui temi della tutela dei diritti dell’infanzia.
«La mostra ha rappresentato un’occasione significativa per sensibilizzare la comunità, valorizzare i lavori degli studenti e ricordare quanto sia importante promuovere ogni giorno la conoscenza dei diritti dei bambini, attraverso gesti concreti e collaborazioni tra istituzioni, associazioni e scuole. E’ stato un momento di condivisione e riflessione importante per il futuro per tutti quanti», commentano gli organizzatori.
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