La giornata di venerdì 7 novembre è stata, ancora una volta, vera e propria “magia” per gli alunni dell’Isis Carlo Volonté di Luino che, in modo partecipe e attento, hanno potuto ascoltare il talentuoso scrittore novarese Alessandro Barbaglia, intervenuto nei locali del nostro istituto per presentare l’ultimo romanzo “Un sogno di polvere e acqua”, scritto a quattro mani con la collaborazione dell’ultima erede di casa Bialetti, Celestina.
Un ispirato Barbaglia, nel corso di tre ore, ha deliziato la numerosa platea degli studenti e delle studentesse con i sorprendenti aneddoti riguardanti la creazione, la realizzazione e la diffusione di uno dei brand italiani più conosciuti al mondo, ossia la Moka Express della Bialetti, una caffettiera d’avanguardia e dal design innovativo oltre che elegante.
Particolarmente coinvolgenti sono risultate le pagine relative alla fantasiosa creazione della caffettiera da parte del padre Alfonso e altrettanto affascinanti sono apparse le storie inerenti la pubblicizzazione e la diffusione della Moka Express, ad opera dell’istrionico e camaleontico Renato, primogenito della coppia Alfonso e Ada.
Singolari le pagine della storia individuale di Alfonso, Ada, Renato e Tina Bialetti (voce narrante dell’intera storia) e collettiva, sapientemente intarsiate a comporre un policromo mosaico di pregevole fattura.
La forza di Barbaglia è stata, come sempre, costituita dalla sua spiccata oratoria, che lo ha condotto a sintetizzare e ad animare alcune delle più significative pagine del romanzo con un entusiasmo continuo e una coinvolgente vitalità.
Un appuntamento annuale, che sa di rito, ha destato le coscienze dei nostri ragazzi, facendoli appassionare alla storia e alla memoria di due soggetti geniali ed esclusivi come Alfonso e Renato e alla celebrazione di un “tollino” (la caffettiera a detta di Celestina, conosciuta come Tina) passato, in un contenuto arco temporale, dall’anonimato alla più alta celebrazione.
Un evento sicuramente da ripetere e mantenere anche negli anni a venire, per poter gustare le primizie della letteratura e poter godere appieno il fascino dell’antico che mai muore.
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