In occasione della settima edizione del Festival Letterario “Un libro nel cuore”, per la rassegna Intrecci, lo scrittore Michele Brambilla presenta il suo romanzo “Non è successo niente di grave”, edito da Baldini+Castoldi, al Palazzo Verbania di Luino.
L’appuntamento è per domenica 16 novembre alle ore 16:30, durante la presentazione l’autore dialogherà con Giuseppe Battarino, giurista e scrittore. L’ingresso è libero.
Michele Brambilla, luinese da qualche anno, è oggi direttore del quotidiano di Genova Il Secolo XIX. In precedenza, è stato direttore della Provincia di Como, della Gazzetta di Parma, del Quotidiano Nazionale e del Resto del Carlino.
È stato anche vicedirettore di Libero, del Giornale e della Stampa. Nei primi vent’anni della sua carriera è stato cronista al Corriere della Sera.
Con questo romanzo ha vinto il Premio Vigàta, istituito in Sicilia per il centenario della nascita di Andrea Camilleri.
“Non è successo niente di grave”, secondo la definizione che ne ha dato l’editrice Elisabetta Sgarbi, è un «noir raffinato fra cronaca e memoria». Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera e Chiara Di Clemente sul Quotidiano Nazionale l’hanno accostato a quelli di Piero Chiara e di Georges Simenon.
È ambientato nel 1980 tra la Brianza, la sponda lombarda del Lago Maggiore e Milano. Tutto comincia con l’assassinio di una donna, medica condotta del paese di Besana Brianza. Le indagini, affidate a un carabiniere che sognava già la pensione e seguite da due cronisti di nera, si indirizzano subito su potenziali relazioni clandestine.
La donna uccisa aveva forse un’amante? In paese è grande la paura che, ficcando il naso nelle vicende private di tutti, gli inquirenti possano scoprire anche storie che con il delitto non hanno nulla a che fare, ma che potrebbero sconvolgere la piccola tranquillità della provincia e la reputazione di molti insospettabili.
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