Tra i rifiuti abbandonati o sulle strade, compiono gesti di sfida, giocano con il rischio. Da tempo la Valceresio è diventata teatro di episodi di inciviltà e comportamenti pericoli messi in atto da bande di ragazzi, il più delle volte minorenni. Sul tema è stato pubblicato questa mattina “La Prealpina“.
Le stazioni ferroviarie di Arcisate e Induno Olona sono diventate il ritrovo di gruppetti che lasciano dietro di sé bottiglie vuote, cartoni e immondizia. A Piamo e a Bisuschio, fino a poco tempo fa, alcuni ragazzini si lanciavano con la bici verso le auto in arrivo per fermarsi all’ultimo momento. Altri ancora rotolavano lungo le strade in attesa del passaggio delle auto.
Anche di là del confine, in Ticino, si registrano situazioni analoghe. A Coldrerio, in particolare, si sono formate vere e proprie baby gang, protagoniste di aggressioni e atti di violenza gratuita. Una settantina di ragazzini fra i 9 e i 15 anni, tra di loro c’è chi urla e fa schiamazzi. Sempre accompagnati da una musica a volume alto. Si trovano sul piazzale del Parco San Rocco, attorno alla Casa per Anziani o alle scuole.
Sgasano sui loro motorini e si lanciano lungo le vie comunali e cantonali ad alta velocità. A ritrovo concluso, si lasciano dietro danneggiamenti e vandalismi su proprietà private e pubbliche, oltre a una scia di rifiuti dove spiccano cocci di bottiglie di superalcolici.
Questi episodi hanno spinto le autorità di Coldrerio a richiedere una collaborazione a tutti gli altri Esecutivi del Mendrisiotto, alla Polizia comunale di Mendrisio, al Comando della Polizia cantonale a Bellinzona, ai responsabili dei Servizi Sociali di Chiasso e Mendrisio e al Servizio Prossimità Giovani del Mendrisiotto.
Le amministrazioni locali hanno riscontrato, dietro a questi episodi, dei disagi che non possono essere ignorati. Per questo, in collaborazione con le scuole, le parrocchie e le associazioni, si stanno muovendo sul piano educativo.
Il Comune di Arcisate ha avviato un ciclo di incontri gratuiti rivolti a genitori, educatori e insegnanti, organizzati con il Centro Meraki e il Coordinamento pedagogico territoriale 0-6 anni, per affrontare il tema della crescita e delle nuove forme di relazione. Gli incontri si terranno presso la Sala Abbiati, in Piazza De Gasperi.
Durante le serate sarà promosso il programma Pippi a sostegno delle famiglie e sarà a disposizione dei bambini e dei ragazzi uno spazio ludico gratuito gestito dagli educatori della Cooperativa Aquilone operante nel Progetto Pippi.
Necessaria la segnalazione del numero bambini/ragazzi ed età scrivendo a tiziana.isella@laquilonescs.it
Il programma prevede i seguenti incontri:
– 14 novembre alle ore 19.00, “Né cavoli, né cicogne: dialogare di concepimento, sessualità e affettività con i bambini (0/10 anni)”. Conduce la psicologa Cristiana De Porcellinis;
– 16 gennaio alle ore 19:00, “La disabilità raccontata ai bambini (0/10 anni)”. Conduce la psicologa Cristiana De Porcellinis;
– 13 febbraio alle ore 19.00, “Il conflitto come risorsa: viverlo tra bambini, tra adulti, tra bambini e adulti (0/10 anni)”. Conduce la psicologa Cristiana De Porcellinis;
– 6 marzo alle ore 19.00, “Adolescenza e digitale. Rischi e risorse della vita online (11/18 anni)”. Conduce la psicoterapeuta Miryam Pinotti;
– 27 marzo alle ore 19.00, “Fluidità adolescenti. Nuove forme di sessualità e identità di genere”. Conduce la psicoterapeuta Miryam Pinotti;
– 17 aprile alle ore 19.00, “Il dolore degli adolescenti. Donare parole e senso agli agiti (11/18 anni)”. Conduce la psicoterapeuta Miryam Pinotti;
L’iniziativa, seguita dall’assessore ai Servizi sociali Monica Trabucchi, rientra in un percorso di attenzione continua al mondo giovanile. Un’azione che, a fronte dei recenti episodi, si rivela sempre più necessaria.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0