Laveno Mombello | 19 Ottobre 2025

Laveno Mombello, viabilità al centro del dibattito: il centrodestra replica al sindaco

Il centrodestra lavenese interviene sul tema del traffico, analizzando le cause dei disagi estivi e proponendo soluzioni strutturali per una mobilità più fluida in città

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«La teoria dell’onda del traffico spiega come si formino le code anche in assenza di incidenti, paragonando il flusso di veicoli a un fluido. Una perturbazione, secondo questa teoria, genera un’onda di rallentamento che si propaga all’indietro nel tempo e nello spazio». È proprio partendo da questa analisi che il centrodestra lavenese ha voluto rispondere al sindaco Luca Santagostino, commentando le criticità legate alla viabilità cittadina.

«I problemi della viabilità nel nostro Comune sono tanti – afferma il gruppo – ma quello che si è visto quest’estate, soprattutto nei periodi di maggior afflusso di persone, è stato impressionante: file di macchine sulla direttrice Luino-Laveno che arrivavano fino a piazza Cacciatori delle Alpi. Fa specie che, finalmente, anche il Sindaco si sia accorto dei disagi. Ciò che non riusciamo a capire, però, sono le richieste che propone».

Rifacendosi alla teoria delle onde del traffico, i rappresentanti del centrodestra spiegano che «le code infinite hanno una genesi precisa, ossia l’uscita da Laveno in direzione Cittiglio. Ossia l’unico sfogo da via Garibaldi accedendo dalla SP 69. Dovendo chi esce dalla rotonda dare la precedenza a chi scende dal cavalcavia, si crea una perturbazione che si ingrandisce e arretra verso la rotatoria, fino a viale Porro e Piazza Italia, dove si aggiungono gli attraversamenti pedonali. Tutto ciò causa i forti rallentamenti che conosciamo, ma la causa più impattante resta l’uscita da Laveno. Strutturalmente, la sola via Garibaldi non regge il volume di traffico attuale».

Il sindaco, spiegano ancora dal gruppo di opposizione, «in tutto questo marasma richiede alla Provincia un confronto per riaprire il passaggio a livello. Possiamo anche condividere la necessità di garantire un accesso diretto tra Ponte e Laveno, e ciò probabilmente alleggerirebbe un po’ la rotatoria delle Nord, ma non risolverebbe i veri nodi del traffico».

Secondo il centrodestra lavenese, «riaprire il passaggio a livello creerebbe un intreccio di flussi di traffico tra chi arriva da Cerro e chi è diretto a Cittiglio all’incrocio tra via Garibaldi e la SP69, oltre a nuovi problemi di sicurezza per chi transita in fondo a via Garibaldi. Creerebbe anche un problema per chi entra a Laveno proveniente da Cittiglio costretto a dare la
precedenza a chi arriva dal passaggio a livello. E tutto questo perché? Perché il sindaco si ostina a ritenere che la via Labiena debba restare a senso unico». Da qui la richiesta di un approccio differente: «È di tutta evidenza che riportare via Labiena a doppio senso di marcia darebbe maggior respiro alla viabilità cittadina».

Il gruppo ricorda anche come «mesi fa il sindaco abbia prodotto uno studio secondo il quale la chiusura del passaggio a livello comporta un costo di circa 300.000 euro annui tra maggiori consumi e tempo trascorso in auto». Tuttavia, osservano, «non tiene conto dei costi che ha la sua ostinazione a non ripristinare ciò che ha sempre funzionato, ossia il doppio senso in via Labiena».

Per il centrodestra, il punto di partenza deve essere «ripensare la viabilità partendo dalla genesi del problema, ossia il traffico in viale Porro e l’intersezione tra via Garibaldi e il cavalcavia. Per alleggerire questi due punti, decisamente affaticati da volumi di traffico elevati, è necessario aprire un dialogo sul ripristino del doppio senso in via Labiena e rivedere complessivamente la viabilità interna di Laveno».

«Noi crediamo – conclude il gruppo – che prima di chiedere interlocuzioni alla Provincia si dovrebbero coinvolgere le realtà locali, discutere con le minoranze e assumere collegialmente decisioni che avranno un importante impatto sul futuro del nostro territorio. Anche perché in un sistema democratico i migliori risultati si ottengono col dialogo e il confronto, non con i video sui social o le dichiarazioni sui giornali, nelle quali si lascia intendere che le responsabilità dei guai siano sempre in capo a terzi. Noi siamo disponibili a un leale confronto, onde evitare di dover fare anche della viabilità un tema della prossima campagna elettorale».

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