L’associazione culturale “La Lanterna” organizza “La Luino di Piero Chiara”, sabato 11 ottobre dalle ore 9:30. Una visita nei luoghi cari allo scrittore, guidata da Giuseppe Battarino con Patrizia Rota.
Durante il percorso, il professore Giuseppe Battarino racconterà di Piero Chiara, l’autore delle storie ambientate sul lago, dei fatti quotidiani e dei personaggi del borgo.
Storie certo romanzate, ma decorate con particolari e fatti che rendevano i suoi racconti più gustosi. Sempre ispirati a qualcosa di vero, fatti e persone. Chiara scriveva la prima stesura a mano e in un primo momento citava i personaggi con i loro nomi e cognomi reali. Poi passava i fogli al Gigliola Spozio, allora sua segretaria, che li batteva a macchina. Quindi, l’autore riprendeva il lavoro, cancellava i nomi veri e li sostituiva con quelli di fantasia.
Per trovare i cognomi, girava con un taccuino per cimiteri e frequentava le pagine dei necrologi dei giornali locali: nacquero così l’albergatore Sberzi e il giocatore Coduri, il baro Rimediotti, il ragionier Queroni la cui moglie era l’amante del notaio Brudaglia, e così via.
I suoi racconti e romanzi, come scrisse sul settimanale Tempo Giancarlo Vigorelli, uno dei più noti critici italiani: «Luino esce tutta vetrioleggiata per amore».
Una parte del lungolago di Luino è dedicata a Piero Chiara: è quella compresa fra il Caffè Clerici, dove lo scrittore oziava e giocava e respirava storie, e la sua casa natale, divenuta con gli anni un ristorante chiamato Due Scale. Proprio lì scende la via Felice Cavallotti, una salita stretta, lì in cima si torva il Cantinone, dove andava a mangiare e bere Ugo Tognazzi quando era a Luino per girare “Venga a prendere il caffè… da noi”, tratto dal romanzo “La Spartizione”.
Per partecipare all’evento è necessaria la prenotazione, consultare il sito ufficiale dell’associazione.
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