Luino | 29 Settembre 2025

A Luino piazza gremita per Gaza tra cori, firme e testimonianze pro Palestina

In Piazza Libertà raduno promosso da GIM, ANPI e Tavolo per la Pace: raccolte firme, testimonianze e rumore in solidarietà al popolo palestinese. «Una tra le più grandi ingiustizie dei nostri tempi»

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Ieri, domenica 28 settembre a Luino, in Piazza Libertà, si è tenuto un raduno per Gaza organizzato da GIM progetti, ANPI e Tavolo per la Pace.

La riva del Lago Maggiore ha visto gente di tutte le età riunita con bandiere palestinesi, cartelli fatti a mano, pentole, coperchi e fischietti per fare rumore. Sotto un gazebo si sono raccolte le firme dei cittadini per chiedere al Consiglio Comunale di riconoscere lo Stato di Palestina – come hanno già fatto altri Comuni grandi e piccoli – e per impedire la modifica peggiorativa della legge 185/90 sull’export delle armi (che attualmente è ferma alla Camera dei Deputati).

Erica Sai, volontaria del GIM e della bottega equo solidale Ekoné, ha aperto la manifestazione: «In questa serata vorrei soffermarmi sull’importanza che ognuno di noi ha per tenere alta l’attenzione sulla causa palestinese, una delle più grandi ingiustizie del nostro tempo».

Ha riflettuto a gran voce sul senso di ritrovarsi per denunciare il genocidio in corso a Gaza, sottolineando quanto sia fondamentale la conoscenza e l’approfondimento della situazione: «Secondo me è già spaventoso che un bambino si ritrovi davanti ad un carro armato… Il resto non riesco neanche a immaginarlo. […] Il punto è che noi dobbiamo conoscere quanto più possibile di questa questione, fatta di tanti pezzi di un puzzle spaventoso che nella nostra società è fumosamente offuscato ad arte da sempre. Una volta che ne sappiamo di più non accettiamo più non solo il genocidio ma anche l’oppressione e l’apartheid ai quali è costretto un intero popolo che non ha la minima possibilità di autodeterminarsi».

Anna Polo, redattrice di Pressenza, ha poi ricordato e riportato il video di Stefano Bertoldi, ormai diventato virale, in cui richiede la mobilitazione della gente per sostenere la Global Sumud Flotilla. Una testimonianza diretta che ha suscitato evidente emozioni tra i presenti.

Anche i giovani capi scout hanno dato voce a idee e pensieri, si sono passati il microfono per toccare temi fondamentali: le radici antifasciste del loro movimento, l’orrore dei libri di testo israeliani in cui i palestinesi sono sempre descritti come esseri inferiori e nemici, e l’importanza di schierarsi con la Palestina in un impegno di giustizia e solidarietà.

In seguito, è stato proiettato uno spezzone registrato con la voce del genovese Stefano Rebora di Music for Peace, che ha riportato l’imposizione di Israele sui pacchi di aiuti alimentari, a cui si sono rifiutati di sottostare: togliere miele, marmellata e biscotti perché troppo energetici per donne e bambini.

Dopo l’invito di Erica Sai a unirsi alle campagne di boicottaggio dei prodotti israeliani promossi dal movimento BDS si è “fatto rumore per Gaza”. Frastuoni e slogan gridati in coro hanno riempito le strade di Luino, in segno di impegno e solidarietà.

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