Varesotto | 27 Settembre 2025

“E come vuoi che mi senta?”, nel Distretto di Cittiglio uno spettacolo per prevenire le truffe agli anziani

All’interno del progetto “Argento Vivo” che ha come capofila Comunità Montana Valli del Verbano, in scena a ottobre il format coinvolgente di Karakorum Teatro

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Affrontare il tema delle truffe agli anziani non è mai stato così coinvolgente grazie al format E come vuoi che mi senta? – Parlare di truffa senza fregature, ideato da Stefano Beghi e Marco Di Stefano di Karakorum – Officina Carbonara e prodotto in collaborazione con il Comune di Varese, che mira a fornire agli anziani strumenti concreti per prevenire le truffe attraverso la narrazione, il gioco e il confronto diretto con il pubblico.

Lo spettacolo si basa su episodi reali, raccolti e rielaborati a partire da un dialogo costante con le forze dell’ordine, e gli spettatori non sono semplici spettatori, ma diventano parte attiva della storia. Gli attori Giorgio Branca, Susanna Miotto e Riccardo Trovato portano in scena la quotidianità di una famiglia, le sue fragilità e le sue paure, invitando il pubblico a interrogarsi su come affrontare i pericoli di una giornata qualsiasi.

Attraverso il teatro vengono proposti dubbi e domande che spingono le persone presenti a discutere e a confrontarsi per trovare le soluzioni più adatte. E come vuoi che mi senta? non è dunque un format che si limita a elencare le buone regole da seguire, ma fa riflettere su come il rischio di truffa impatti sui legami con familiari, vicini, professionisti e perfino sconosciuti, mettendo al centro le relazioni interpersonali.

L’iniziativa è realizzata nell’ambito delle Politiche per l’Invecchiamento Attivo promosse e finanziate da Regione Lombardia con la collaborazione di ATS Insubria, nel progetto territoriale “Argento Vivo”. Un progetto biennale (2025-2027) che vuole promuovere la dignità, l’autonomia, l’inclusione sociale delle persone cosiddette “silver age” anche nell’ottica del protagonismo delle persone anziane nella costruzione del benessere personale e delle comunità.

Per questo ha l’obiettivo di contrastare l’isolamento e la deprivazione relazionale e affettiva della popolazione più anziana e di promuovere la salute attraverso tre grandi aree: la socializzazione e l’inclusione sociale, l’autonomia e il benessere, la partecipazione e la cittadinanza attiva.“Argento Vivo” opera sui territori degli Ambiti Territoriali di Cittiglio e di Sesto Calende coinvolgendo le amministrazioni, i servizi territoriali, le associazioni locali, i centri anziani ed i luoghi di ritrovo del territorio.

L’ente capofila del progetto è la Comunità Montana Valli del Verbano, i partner sono: Fondazione Menotti Bassani, Karakorum Impresa Sociale, Progetto Rughe ODV, Teatro Periferico di Cassano Valcuvia e Vedogiovane SCS.

«Con questo progetto non vogliamo soltanto prevenire le truffe, un problema diffuso su tutto il territorio, ma offrire agli anziani strumenti concreti per sentirsi più consapevoli e protetti: in questo modo – spiega l’assessore dell’ente montano con delega alle Politiche sociali Emilio Ballinari – si valorizza il loro ruolo attivo nella società e si incrementano la loro sicurezza e il loro benessere. Il teatro rappresenta sicuramente un mezzo efficace per affrontare temi delicati come quello delle truffe, grazie a un linguaggio diretto che stimola la riflessione e il coinvolgimento diretto delle persone».

«Con il progetto “Argento Vivo” e con iniziative come E come vuoi che mi senta? vogliamo ribadire che l’invecchiamento attivo significa innanzitutto attenzione al benessere e alla prevenzione. Il Piano d’Ambito – aggiunge il presidente dell’Ambito territoriale di Cittiglio e sindaco di Sangiano Matteo Marchesi – lavora per tutte le fasce della popolazione, ma ha una cura particolare per la terza età, che più di altre può vivere situazioni di fragilità e di isolamento. Accompagnare gli anziani significa creare occasioni di socialità, rafforzare i legami di fiducia e offrire strumenti utili per vivere con maggiore serenità la quotidianità. La prevenzione, anche attraverso iniziative culturali e partecipative come questa, è fondamentale per tutelare non solo la sicurezza delle persone, ma anche la loro dignità e autonomia. Il nostro impegno è costruire comunità che sappiano prendersi cura di tutti, in ogni stagione della vita».

Lo spettacolo andrà in scena nelle seguenti date:
– mercoledì 1 ottobre a Laveno Mombello presso salone di Fondazione Menotti Bassani (ore 15.00);
– venerdì 3 ottobre a Cuveglio, sala oratorio (ore 15.00);
– lunedì 6 ottobre a Leggiuno, sala consiliare (Ore 16.00);
– mercoledì 8 ottobre a Travedona Monate presso Centro di Incontro largo Madre Clelia 1 (ore 15.00);
– giovedì 9 ottobre a Vergiate presso Centro di Incontro via San Martino frazione Cimbro (ore 15.00);
– venerdì 10 ottobre a Taino presso Centro di Incontro via Europa 15 (ore 15.00).

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