Affrontare il tema delle truffe agli anziani non è mai stato così coinvolgente grazie al format E come vuoi che mi senta? – Parlare di truffa senza fregature, ideato da Stefano Beghi e Marco Di Stefano di Karakorum – Officina Carbonara e prodotto in collaborazione con il Comune di Varese, che mira a fornire agli anziani strumenti concreti per prevenire le truffe attraverso la narrazione, il gioco e il confronto diretto con il pubblico.
Lo spettacolo si basa su episodi reali, raccolti e rielaborati a partire da un dialogo costante con le forze dell’ordine, e gli spettatori non sono semplici spettatori, ma diventano parte attiva della storia. Gli attori Giorgio Branca, Susanna Miotto e Riccardo Trovato portano in scena la quotidianità di una famiglia, le sue fragilità e le sue paure, invitando il pubblico a interrogarsi su come affrontare i pericoli di una giornata qualsiasi.
Attraverso il teatro vengono proposti dubbi e domande che spingono le persone presenti a discutere e a confrontarsi per trovare le soluzioni più adatte. E come vuoi che mi senta? non è dunque un format che si limita a elencare le buone regole da seguire, ma fa riflettere su come il rischio di truffa impatti sui legami con familiari, vicini, professionisti e perfino sconosciuti, mettendo al centro le relazioni interpersonali.
L’iniziativa è realizzata nell’ambito delle Politiche per l’Invecchiamento Attivo promosse e finanziate da Regione Lombardia con la collaborazione di ATS Insubria, nel progetto territoriale “Argento Vivo”. Un progetto biennale (2025-2027) che vuole promuovere la dignità, l’autonomia, l’inclusione sociale delle persone cosiddette “silver age” anche nell’ottica del protagonismo delle persone anziane nella costruzione del benessere personale e delle comunità.
Per questo ha l’obiettivo di contrastare l’isolamento e la deprivazione relazionale e affettiva della popolazione più anziana e di promuovere la salute attraverso tre grandi aree: la socializzazione e l’inclusione sociale, l’autonomia e il benessere, la partecipazione e la cittadinanza attiva.“Argento Vivo” opera sui territori degli Ambiti Territoriali di Cittiglio e di Sesto Calende coinvolgendo le amministrazioni, i servizi territoriali, le associazioni locali, i centri anziani ed i luoghi di ritrovo del territorio.
L’ente capofila del progetto è la Comunità Montana Valli del Verbano, i partner sono: Fondazione Menotti Bassani, Karakorum Impresa Sociale, Progetto Rughe ODV, Teatro Periferico di Cassano Valcuvia e Vedogiovane SCS.
«Con questo progetto non vogliamo soltanto prevenire le truffe, un problema diffuso su tutto il territorio, ma offrire agli anziani strumenti concreti per sentirsi più consapevoli e protetti: in questo modo – spiega l’assessore dell’ente montano con delega alle Politiche sociali Emilio Ballinari – si valorizza il loro ruolo attivo nella società e si incrementano la loro sicurezza e il loro benessere. Il teatro rappresenta sicuramente un mezzo efficace per affrontare temi delicati come quello delle truffe, grazie a un linguaggio diretto che stimola la riflessione e il coinvolgimento diretto delle persone».
«Con il progetto “Argento Vivo” e con iniziative come E come vuoi che mi senta? vogliamo ribadire che l’invecchiamento attivo significa innanzitutto attenzione al benessere e alla prevenzione. Il Piano d’Ambito – aggiunge il presidente dell’Ambito territoriale di Cittiglio e sindaco di Sangiano Matteo Marchesi – lavora per tutte le fasce della popolazione, ma ha una cura particolare per la terza età, che più di altre può vivere situazioni di fragilità e di isolamento. Accompagnare gli anziani significa creare occasioni di socialità, rafforzare i legami di fiducia e offrire strumenti utili per vivere con maggiore serenità la quotidianità. La prevenzione, anche attraverso iniziative culturali e partecipative come questa, è fondamentale per tutelare non solo la sicurezza delle persone, ma anche la loro dignità e autonomia. Il nostro impegno è costruire comunità che sappiano prendersi cura di tutti, in ogni stagione della vita».
Lo spettacolo andrà in scena nelle seguenti date:
– mercoledì 1 ottobre a Laveno Mombello presso salone di Fondazione Menotti Bassani (ore 15.00);
– venerdì 3 ottobre a Cuveglio, sala oratorio (ore 15.00);
– lunedì 6 ottobre a Leggiuno, sala consiliare (Ore 16.00);
– mercoledì 8 ottobre a Travedona Monate presso Centro di Incontro largo Madre Clelia 1 (ore 15.00);
– giovedì 9 ottobre a Vergiate presso Centro di Incontro via San Martino frazione Cimbro (ore 15.00);
– venerdì 10 ottobre a Taino presso Centro di Incontro via Europa 15 (ore 15.00).
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