La Camera dei Deputati ha approvato la proposta di legge che istituisce la Festa Nazionale di San Francesco d’Assisi. Tra i cofirmatari del provvedimento figura anche il deputato luinese Andrea Pellicini, che ha sottolineato l’importanza della decisione: «Si tratta di un messaggio di pace e di richiamo alla nostra identità nazionale».
San Francesco d’Assisi, nato nel 1181 e morto nel 1226, è una delle figure più amate della tradizione cristiana e civile italiana. Religioso e poeta, rinunciò a tutte le sue ricchezze per fondare l’Ordine dei frati minori. Autore di opere letterarie come il celebre Cantico delle Creature, considerato la prima opera della letteratura italiana, nel 1224 ricevette le stigmate e morì due anni più tardi. Fu canonizzato nel 1228 da Papa Gregorio IX e proclamato patrono d’Italia, insieme a Caterina da Siena, da Papa Pio XII nel 1939.
La proposta approvata a Montecitorio, ha spiegato Pellicini, mira a «restituire centralità alla figura di San Francesco d’Assisi: una personalità straordinaria che ha segnato con la sua vita, il suo pensiero e le sue opere i destini non solo dell’Italia e dell’Occidente ma anche del mondo intero».
Un santo che il deputato definisce «un vero e proprio ambasciatore di pace, emblema e propulsore del dialogo tra le grandi culture e religioni, generatore di opere sociali a sostegno dei più deboli, capace di riconciliare l’uomo con il creato, promotore di contributi letterari e culturali che hanno riempito i cuori e le menti di intere generazioni».
Il riconoscimento del 4 ottobre come festa nazionale, con gli effetti previsti dalla legge 27 maggio 1949, n. 260, assume un forte valore simbolico e culturale. «È un passaggio – ha aggiunto Pellicini – che richiama il nostro dettato costituzionale e rafforza le radici della nostra identità nazionale».
Nel 2026 ricorrerà inoltre l’ottavo centenario della morte di San Francesco. «Proprio l’avvicinarsi di tale anniversario – ha concluso il deputato luinese – sollecita il Parlamento e l’intera Nazione a promuovere i valori testimoniati dall’opera del Santo, che rappresentano ancora oggi la via maestra per la convivenza civile».
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