Sport Senza Barriere 2025 ha illuminato il Centro Carà di Dumenza lo scorso weekend, sabato 6 e domenica 7 settembre, con una straordinaria partecipazione di circa 6mila persone tra bambini e adulti. Sport, divertimento, convivialità e spettacoli si sono fusi sotto un’unica bandiera: quella dell’inclusione.
«È stato un grande successo – racconta Marco Massarenti, fondatore e responsabile di Sport Senza Barriere -. Abbiamo vissuto due giorni intensi, arricchiti da dimostrazioni, spettacoli e momenti di condivisione che hanno unito persone di tutte le età».
L’iniziativa, nata con l’obiettivo di rendere lo sport accessibile a tutti, ha dato spazio a discipline di squadra e individuali, attività acquatiche e montane, laboratori ludici e intrattenimento musicale. L’atmosfera di entusiasmo e gioia ha reso l’evento uno degli appuntamenti più attesi dell’anno.
«Sport Senza Barriere è un linguaggio universale che unisce persone di ogni età, cultura e capacità – prosegue Massarenti -. È un inno alla speranza e alla forza dell’animo umano, perché la vera vittoria si trova nel coraggio di superare i propri limiti e nel rispetto reciproco».
La cerimonia di apertura, sabato, con il taglio del nastro officiato da Emanuele Monti, presidente IX Commissione permanente Sostenibilità sociale, casa e Famiglia di Regione Lombardia, ha dato il via a un fine settimana ricco di eventi, workshop e momenti di confronto. Atleti di ogni provenienza hanno portato sul campo le loro storie di coraggio e determinazione, regalando al pubblico emozioni intense e sorrisi autentici. Prima della giornata di domenica, sabato sera grande divertimento con una serata danzante a ritmo di musica anni ’90.
«Le testimonianze degli atleti sono state fonte di ispirazione per tutti – aggiunge Massarenti -. Ci hanno ricordato che con passione e determinazione è possibile abbattere qualsiasi ostacolo». Accanto alle esibizioni sportive, non sono mancati spettacoli musicali, performance e prelibatezze culinarie che hanno reso l’atmosfera ancora più coinvolgente. Le associazioni presenti hanno espresso soddisfazione, sottolineando l’importanza di iniziative che valorizzano la diversità e l’inclusione.
«Quest’anno abbiamo lanciato nuove collaborazioni con aziende e realtà locali, ampliando l’impatto dell’evento e rendendolo ancora più significativo – sottolinea Massarenti -. Sport Senza Barriere non è solo una manifestazione sportiva, ma un grande abbraccio collettivo che celebra la forza dello spirito umano. Il percorso di Sport Senza Barriere rappresenta un vero e proprio diario di successi, con testimonianze che raccontano storie di determinazione e coraggio».
«La sigla di Sport Senza Barriere è un inno alla speranza, all’inclusione e alla forza dell’animo umano – concludono i volontari di SSB -. È un linguaggio universale che unisce persone di ogni età, cultura e capacità, dimostrando che la vera vittoria si trova nel coraggio di superare i propri limiti e nel rispetto reciproco, tanto che potrebbe essere definito un inno nell’inno. Quando il cuore si apre e il gioco diventa un ponte tra differenze, si crea un mondo più giusto, solidale e bello. Lo sport senza barriere ci ricorda che tutti abbiamo il diritto di sognare, lottare e gioire, perché la vera vittoria è quella di essere autenticamente noi stessi, senza ostacoli. È un messaggio di speranza e umanità che ci invita a costruire insieme un futuro in cui ogni individuo possa esprimere il proprio talento, senza limiti e senza paura».
Inoltre, venerdì sera, a Palazzo Verbania a Luino, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della manifestazione: dopo i saluti istituzionali, hanno riscosso grande apprezzamento l’intervento scientifico dell’associazione Aequabilitas con il dottor Alessandro Manelli, le parole del campione paralimpico Alessandro Cianfoni, atleta disabile di caratura internazionale e le testimonianze di Samuele Pio Lupo e di Elena Travaini.
L’edizione 2025 ha confermato il suo ruolo di appuntamento di riferimento per il territorio e non solo, lasciando un segno indelebile nei cuori di tutti i partecipanti. Un messaggio forte e chiaro: lo sport può abbattere ogni barriera.
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