Durante la seduta del consiglio comunale di ieri, mercoledì 27 agosto, Laveno Mombello ha conferito ufficialmente la cittadinanza onoraria a Renato Pozzetto.
L’attore, comico e regista, figura tra i volti più amati della cultura italiana, è stato celebrato per una carriera lunga oltre sessant’anni, iniziata nel 1964 con il cabaret e proseguita attraverso cinema, teatro e televisione. Un riconoscimento che non è solo istituzionale, ma anche profondamente legato al rapporto che Pozzetto ha intrecciato con il territorio lavenese, scelto come scenario di numerose scene cinematografiche e vissuto insieme alla propria famiglia.
Il sindaco Luca Santagostino, nel conferire l’onorificenza, ha ricordato l’importanza della carriera di Pozzetto e sottolineando il contributo dato al progresso della cultura e del sapere attraverso una produzione artistica capace di unire leggerezza, ironia e riflessione sociale. La breve cerimonia, a cui ha presenziato anche il vicepresidente del Consiglio regionale, Giacomo Cosentino, insieme a rappresentanze di carabinieri, vigili del fuoco e protezione civile locale, è stata arricchita dalla proiezione di un breve contributo video, con spezzoni di film nei quali comparivano scorci di Laveno.
L’atmosfera della serata è stata resa ancora più vivace dall’ironia dello stesso Pozzetto, che ha commentato l’onorificenza con uno dei suoi celebri «taaaac», strappando sorrisi e applausi ai presenti. Non è mancata neppure una gag con il sindaco: Santagostino, ricordando la scena di un film in cui Pozzetto si lanciava con il deltaplano, gli ha chiesto che tipo di esperienza fosse stata, ma l’attore ha candidamente rivelato che in realtà, quella volta, a lanciarsi era stata una controfigura, suscitando la divertita reazione della platea.
Con questa cittadinanza onoraria, il Comune di Laveno Mombello ha voluto testimoniare la propria gratitudine nei confronti di un artista che ha saputo intrecciare la propria storia con quella del territorio, contribuendo a renderlo riconoscibile e amato nel panorama nazionale. Pozzetto, «narratore di luoghi e memorie», ha infatti reso visibile il paese all’interno di un immaginario collettivo, portando Laveno sulle mappe del cinema e del cuore di tanti italiani.
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