Creare un nuovo tratto di ciclopedonale che si unisca al tracciato già esistente a lato della Statale 394 che collega Maccagno a Colmegna, in modo da evitare l’accesso alla carreggiata di escursioni e ciclisti, in una zona pericolosa per il passaggio delle auto a velocità sostenuta, e completare così l’itinerario che va dal porto di Maccagno superiore a Colmegna.
Il progetto è dell’amministrazione Vargiu, ma è considerato importante anche dalla minoranza consiliare rappresentata da Idea Comune, che proprio come Futuro (il gruppo dell’attuale maggioranza) ne aveva parlato già in campagna elettorale la scorsa estate, e che nell’ultima seduta dell’assemblea cittadina ha presentato una mozione per chiedere alla maggioranza di fare il punto sul progetto.
Le novità ci sono, a cominciare dal fatto che il Comune di Maccagno ha trasmesso un progetto di pre-fattibilità (che consiste in una valutazione preliminare sulla possibilità di realizzare l’opera) all’Autorità di bacino del lago Maggiore, l’ente con cui il Comune ha avviato un confronto finalizzato ad accedere a un finanziamento della Regione Lombardia. Per mettere in cantiere l’opera servono circa 500 mila euro, ha fatto sapere Vargiu in Consiglio comunale. L’idea dell’amministrazione è chiedere il 50% alla Regione e dividere la restante parte con l’Autorità di bacino.
Nello specifico il progetto prevede la realizzazione di «una passerella sospesa sull’acqua, lunga 180 metri e larga un metro e mezzo, con struttura portante in funi di acciaio e camminamento in lamiera traforata», ha spiegato il sindaco. La struttura – ispirata alla tecnica tibetana – diventerebbe un prolungamento della ciclopedonale da inserire sul tracciato come alternativa all’ingresso in galleria (Maccagno inferiore, direzione Luino) che attualmente è un passaggio obbligatorio per proseguire il percorso sull’itinerario che costeggia il lago, e che proprio nel tratto della galleria (50 metri) e in quello nei pressi della chiesa della Madonnina (altri 50 metri) diventa pericoloso, come ha evidenziato il gruppo di Idea Comune nella propria mozione.
Una mozione approvata dal Consiglio, anche se «superata nei fatti», ha affermato Vargiu, a fronte della presentazione del progetto di pre-fattibilità e della stima sul tempo necessario per realizzare l’opera: 210 giorni. L’ok alla mozione è comunque un atto «a favore di quest’opera – ha aggiunto il sindaco – e ogni atto a favore può contribuire alla sua realizzazione».
Ora il Comune attende il responso della Regione alla richiesta di cofinanziamento. Il verdetto dovrebbe arrivare entro la prossima primavera.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0