Nonostante l’ondata di calore di giugno che si è protratta fino al giorno 4, il mese di luglio, nel Varesotto, è stato solo il sedicesimo più caldo, con temperature inferiori alla norma del periodo 1991-2020 di 0,3°C: è il primo dato contenuto nel bollettino che il Centro Geofisico Prealpino stila sull’andamento del clima in ogni mese dell’anno.
In questi primi quattro giorni del mese, è stata registrata una temperatura massima di 35°C a Varese il giorno 4, ma qualche forte temporale aveva già interessato le Prealpi il 1 luglio tra Verbania, Laveno e Gavirate: in tale occasione la nuova stazione meteo posizionata sul monte San Martino ha registrato un intensissimo rovescio con 23 millimetri di pioggia in soli 10 minuti.
In quei frangenti, il maltempo ha causato anche il rovesciamento di una barca a Brusimpiano: le numerose persone presenti a bordo sono state tratte in salvo dalla Polizia e dai vigili del fuoco.
Dal giorno 5, poi, una perturbazione ha attraversato le Alpi interrompendo il periodo di alta pressione con temporali che hanno portato il totale delle piogge di luglio al 134% della norma e un calo delle temperature massime di 8 gradi. Durante questi giorni di maltempo si sono verificati degli allagamenti a Porto Ceresio, con l’esondazione del Rio Ponticelli.
Sono seguite giornate perlopiù soleggiate, con temperature nella norma fino al 18 luglio, poi alcune fasi più perturbate che hanno portato temperature fresche che non hanno superato i 21°C il giorno 26. Il mese si è concluso con tempo perlopiù soleggiato e temperature leggermente al di sotto della media stagionale, con lo zero termico in montagna intorno ai 3200 metri.
Nel complesso le temperature di luglio sono state di 1,3°C inferiori a quelle di giugno, «fatto inconsueto ma non raro», secondo gli esperti del Centro Geofisico, che negli anni recenti si è verificato nel 2021, 2014, 2003 e 2002.
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