Canton Ticino | 6 Agosto 2025

Lite violenta in Ticino: arrestato un quarto minorenne, si cercano testimoni dell’accaduto

Le autorità ticinesi proseguono le indagini sull’aggressione avvenuta il 1° agosto alla pensilina Botta a Lugano. Un maggiorenne e quattro minorenni si trovano ora in detenzione

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Proseguono gli accertamenti investigativi in merito alla violenta lite avvenuta nella tarda serata di giovedì 1° agosto nei pressi della pensilina dei bus a Lugano, in occasione delle celebrazioni per la Festa nazionale svizzera.

L’episodio, culminato nel ferimento grave di un 19enne cittadino svizzero residente nel Bellinzonese, ha portato inizialmente al fermo di cinque giovani, due maggiorenni e tre minorenni. A distanza di qualche giorno, il Ministero pubblico, la Magistratura dei minorenni e la Polizia cantonale hanno comunicato un nuovo sviluppo: è stato infatti arrestato un quarto minorenne, domiciliato nel Mendrisiotto.

L’aggressione si è verificata poco prima della mezzanotte nella zona della pensilina Botta, nel cuore di Lugano. Secondo quanto ricostruito fino ad ora, una discussione tra più individui sarebbe rapidamente degenerata, sfociando in violenza. Sul posto sono intervenute le pattuglie della Polizia cantonale, supportate dalla Polizia della Città di Lugano e dalla Polizia Ceresio Sud, oltre ai soccorritori della Croce Verde di Lugano. Il giovane ferito è stato trasportato in ospedale con lesioni definite gravi dai medici.

Attualmente, secondo l’ultimo aggiornamento fornito dalle autorità ticinesi in data 6 agosto, risultano essere in carcere quattro minorenni e un maggiorenne (un 18enne domiciliato nel Mendrisiotto, la cui detenzione è stata confermata dal Giudice dei provvedimenti coercitivi). Per un secondo 18enne, indagato a piede libero, non è stata invece chiesta la carcerazione preventiva. Le ipotesi di reato a carico degli indagati, a vario titolo, comprendono tentato omicidio, lesioni gravi, lesioni semplici e aggressione.

Le indagini sono ancora in corso e si concentrano sulla raccolta di testimonianze utili a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. La Polizia cantonale invita pertanto chiunque abbia assistito alla lite o ai momenti immediatamente precedenti a contattare la Centrale comune d’allarme (CECAL) al numero +41 848 25 55 55. Al momento non verranno divulgate ulteriori informazioni in merito, in attesa degli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria.

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