Ha patteggiato quattro anni e quattro mesi di reclusione, con una multa di 22.000 euro, il 45enne italiano arrestato lo scorso 4 luglio a Lavena Ponte Tresa, sorpreso con un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti: quasi due etti di cocaina, oltre mezzo chilo di marijuana e 43 grammi di hashish.
La sentenza, si apprende dal quotidiano locale La Prealpina, è stata pronunciata martedì 29 luglio presso il Tribunale di Varese dal giudice Rossana Basile.
L’arresto era avvenuto in seguito a un controllo anagrafico e catastale effettuato dai carabinieri, in collaborazione con la Polizia locale del paese sul Ceresio, in seguito alle segnalazioni di un insolito viavai dall’abitazione dell’uomo, che aveva fatto subito sospettare la presenza di un giro di spaccio. Attività illecita confermata nel momento in cui le forze dell’ordine sono entrate nella casa del 45enne, che ha subito tentato di disfarsi della droga lanciandola dalla finestra, cercando poi di fuggire dalla stessa. Fuga prontamente bloccata dai militari.
In casa, peraltro, non c’era solo la droga, suddivisa in dosi, ma anche telefoni cellulari, materiali per il confezionamento dello stupefacente, denaro e una pistola con ben 158 munizioni. Elementi che hanno ulteriormente aggravato la posizione dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali e che, da quel giorno, è detenuto nel carcere dei Miogni a Varese.
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