Con l’inizio del prossimo anno scolastico gli alunni che frequentano gli istituti di Cuveglio viaggeranno su un nuovo scuolabus per i loro spostamenti quotidiani.
Il mezzo acquistato dal Comune per rendere più confortevole il servizio è stato consegnato giovedì 23 luglio. A darne notizia è l’amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Piccolo. Il primo cittadino e il sindaco di ragazzi, Aurora Acunzo, hanno presenziato al momento della consegna del mezzo, sul piazzale del municipio, e si sono concessi una foto insieme.
Lo scuolabus è stato acquistato con fondi comunali, per un totale di 90 mila euro. «Garantire il trasporto scolastico in piena sicurezza, sostituendo il mezzo di trasporto dedicato a questa funzione, era tra le nostre priorità – commenta Piccolo – per questo ci siamo dotati di un veicolo con 28 posti e tutti gli accorgimenti di ultima generazione studiati per questi mezzi». Anche l’assessore All’Istruzione, alla Cultura e alla Gentilezza, Irene Bardelli, sottolinea l’importanza del nuovo veicolo: «Un segno tangibile di attenzione, riguardo e protezione verso i bambini e i ragazzi della scuola che utilizzano il mezzo di trasporto».
Le novità che riguardano le scuole di Cuveglio non sono finite. E’ infatti entrato nella sua fase conclusiva l’intervento annunciato lo scorso maggio per rinnovare tutti i punti luce degli istituti che ospitano la scuola elementari e le medie. Il progetto, messo a punto oltre due anni fa e del costo di 140 mila euro in parte coperto con un contributo del Gestore Servizi Energetici, prevede la sostituzione delle vecchie lampade presenti nei locali delle scuole con nuove sorgenti luminose a tecnologia led.
«Si tratta di un intervento di efficientamento energetico che rappresenta una grande opportunità per ridurre i consumi e conseguentemente i costi – aggiunge ancora il sindaco di Cuveglio – Rappresenta una chiara scelta di sostenibilità ambientale che è coerente con gli obiettivi del nostro programma. L’intervento serve anche per migliorare la qualità dell’illuminazione e per rafforzare la sicurezza. E ci consente di contribuire al benessere personale di chi studia e lavora all’interno degli ambienti scolastici».
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