Svizzera | 8 Luglio 2025

Svizzera, le misure contro l’inquinamento fonico funzionano

Cala l'esposizione dei cittadini al rumore generato dal traffico stradale e su rotaia. Incidono l'uso di pavimentazioni fonoassorbenti e la riduzione dei limiti massimi di velocità. Lo studio

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Le misure contro l’inquinamento fonico messe in atto dalla Svizzera a livello nazionale stanno funzionando. Lo stabilisce l’ultimo report relativo al monitoraggio svolto sul territorio elvetico e aggiornato ogni cinque anni.

Gli ultimi dati, si apprende da Berna, certificano un calo del 43% per quanto riguarda l’esposizione dei cittadini al rumore generato dal traffico stradale. Che cosa ha inciso sul calo? Le misure messe in atto per contrastare l’esposizione, cioè la posa di pavimentazioni stradali fonoassorbenti e la riduzione dei limiti massimi di velocità.

Lo studio, che è curato dall’Ufficio federale dell’ambiente, riguarda anche l’esposizione al rumore proveniente dal traffico su rotaia. Su questo secondo fronte il calo dell’esposizione è ancora più significato rispetto al traffico su strada, perché ha raggiunto quota 63%. Cosa ha inciso di più? Il «divieto di utilizzo di veicoli rumorosi con pattini dei freni in ghisa grigia», sottolinea il governo federale in una nota.

C’è poi un terzo capitolo del monitoraggio, e riguarda il traffico aereo. «Un confronto con i dati del 2019 (i dati del 2021 non sarebbero risultati rappresentativi a causa del notevole calo di voli dovuto alla pandemia) mette in luce, rispetto al 2015, una differenza più modesta (-5%)», si apprende ancora dal governo.

«Il monitoraggio attuale mostra quindi che le persone esposte a un rumore dannoso o molesto generato dal traffico stradale, aereo e ferroviario sono rispettivamente 740.000, 80.000 e 33.000. Se il traffico stradale, però, è generalmente motivo di inquinamento fonico sia di giorno che di notte, nel caso del traffico ferroviario e aereo le persone vi sono esposte perlopiù di notte».

Il monitoraggio del rumore a livello nazionale sonBASE calcola l’inquinamento fonico prodotto dal traffico stradale e su rotaia partendo dai dati di base attualmente disponibili (geodati di base, dati statistici, dati sul traffico o dati relativi agli edifici) e da un modello altimetrico digitale. Quanto al traffico aereo, sono a tal fine determinanti i calcoli dell’Empa. Per determinare il numero di persone esposte al rumore si prendono come riferimento i valori limite d’immissione dell’ordinanza contro l’inquinamento fonico (OIF). Le cifre di cui nel monitoraggio del rumore a livello nazionale sonBASE sono relative all’anno 2021 (2019 per il traffico aereo) e sono soltanto in parte paragonabili ai dati riportati in pubblicazioni precedenti sul tema. Le analisi sono state condotte facendo ricorso a dati di base e modelli di emissione (sonRAIL, sonROAD18) più precisi.

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