L’Associazione Italia-Moldova ha proposto al Parlamento Europeo la candidatura per il prestigioso Premio Sacharov per la libertà di pensiero al cittadino moldavo Ion Iovcev, ex-direttore del Liceo Blaga di Tiraspol (capoluogo di regione e capitale della Transnistria), per anni vittima di persecuzioni e minacce di morte da parte dei separatisti transnistriani.
La proposta è stata inviata a tutti i parlamentari europei poiché il Premio verrà assegnato nel mese di settembre su indicazione dei gruppi politici del Parlamento Europeo.
La candidatura, spiega l’associazione, «intende porre all’attenzione pubblica l’assurda e illegale occupazione politica e militare da parte della Federazione Russa che dal 1992 occupa la regione orientale della Repubblica Moldova mediante un regime corrotto di fantomatici governanti della non riconosciuta Repubblica di Transnistria. Questa paradossale situazione ha da sempre influenzato e minacciato lo sviluppo economico e sociale della Repubblica Moldova pregiudicandone anche le sue legittime aspirazioni europee».
«L’attuale situazione geo-politica dovuta al conflitto russo-ucraino ha oggi di fatto indebolito il potere di ricatto dei governanti transnistriani sulla Moldova, isolati e ormai distanti dalla “madre-patria” russa. Restano però – prosegue l’associazione – i loro crimini, perpetrati in trent’anni ai danni dei cittadini moldavi di origine romena, obbligati a comunicare e scrivere con l’alfabeto cirillico, a sopportare soprusi, umiliazioni e spesse volte il carcere o la perdita della propria vita».
Nel corso degli anni, Ion Iovcev ha difeso strenuamente il diritto della minoranza romena abitante nella regione separatista di studiare la lingua e la cultura romena utilizzando la grafia latina. Questo suo impegno, raccontano da Italia-Moldova, «gli è costato anni di angherie e persecuzioni da parte dei governanti filorussi che a più riprese hanno chiuso la scuola vandalizzandone la struttura. Il direttore Iovcev è stato più volte minacciato e arrestato dalla polizia transnistriana con fantomatiche accuse. Ha subito due attentati che lo hanno portato ad un passo dalla morte ma che non lo hanno fatto desistere dalla sua missione in difesa dei diritti umani nella regione moldava oltre il fiume Nistru».
Ion Iovcev gode di stima e ammirazione da parte delle autorità istituzionali moldave e la Presidenza della Repubblica gli ha conferito il prestigioso riconoscimento dell’Ordine della Repubblica. Anche la Romania apprezza e stima l’impegno pluriennale di Iovcev a favore della salvaguardia dell’identità romena nella regione oltre il fiume Nistru e gli ha anche concesso la cittadinanza romena.
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