Canton Ticino | 30 Giugno 2025

Rave non autorizzato in Ticino, identificate 250 persone

Tra sabato e domenica autorità cantonali impegnate nella zona del Pizzo Erra per cercare di fermare l’evento. Comminate diverse multe disciplinari, in corso altre indagini

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Un rave non autorizzato nella zona del pizzo Erra, nella frazione di Anzonico (Faido), Canton Ticino, ha visto la Polizia cantonale identificare 250 partecipanti tra sabato 28 e domenica 29 giugno. Nell’ambito del dispositivo allestito, gli agenti hanno controllato anche 67 veicoli.

L’impianto per la riproduzione della musica è stato sequestrato e sono state intimate diverse multe disciplinari (OMD) per reati in urto alla Legge sulla circolazione stradale. Nei confronti di due persone si è inoltre proceduto per contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti. È stata accertata una guida in stato di inattitudine e, in un caso, è stata constatata un’infrazione alla Legge sulle armi e alla Legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (entrata illegale) procedendo all’incasso di un importo a copertura delle spese.

La segnalazione – a festa già iniziata e quando sul posto si trovava oltre un centinaio di persone – è giunta sabato alle 23. Dopo una prima fase improntata al dialogo e nonostante le ripetute intimazioni a smontare l’impianto audio e a lasciare l’area, gli organizzatori hanno proseguito con l’evento non autorizzato e la polizia ha bloccato l’accesso stradale alla zona.

Successivamente sono stati svolti i controlli della circolazione nei confronti di coloro che lasciavano l’area, avviando il dispositivo che ha portato alle identificazioni e ai contestuali accertamenti. Nel corso della giornata di domenica, poi, la situazione è gradualmente rientrata nella normalità. Gli approfondimenti stanno comunque proseguendo, anche per verificare ulteriori possibili fattispecie penali, in particolare nei confronti degli organizzatori.

In considerazione del fatto che questi raduni avvengono in zone discoste e alla luce anche delle modalità organizzative (le informazioni e le istruzioni di ritrovo vengono precisate anche solo poche ore prima dell’evento, generalmente tramite chat “chiuse” o con messaggio a lettura autodistruttiva) le autorità cantonali ricordano come sia fondamentale porre l’accento sul tema della prevenzione sensibilizzando la popolazione, i Comuni e i Patriziati, sull’importanza di allarmare e informare immediatamente la Centrale comune d’allarme (CECAL) della Polizia cantonale ogniqualvolta si sospetta che un evento del genere possa aver luogo. Movimenti sospetti e afflussi accresciuti di veicoli in una zona discosta possono per esempio essere un segnale degno di attenzione. Una rapida segnalazione permetterà di “sganciare” subito le necessarie misure.

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