Il 2024 per la Svizzera è stato un anno caratterizzato da un calo delle nascite e dei matrimoni, rispettivamente per il secondo e per il terzo anno consecutivo. Il dato è contenuto in un report recentemente pubblicato dall’Ufficio federale di statistica.
Lo scorso anno la Svizzera ha registrato 78.300 nuovi nati, che corrispondono a 1.800 nascite in meno rispetto al 2023. Calate in particolare le nascite di terzi figli (-3,6%), seguite da quelle di secondi figli (-2,8%). Le nascite di primi figli sono a loro volta diminuite, ma in modo meno mercato: -1,5%.
«Se si considera l’età della madre – si legge nel report – dal 2023 il calo delle nascite è più pronunciato tra le donne sotto i 30 anni (-4,4%) che tra quelle di 30 anni o più (-1,5%). Il numero di nascite di primi figli è diminuito soprattutto tra le madri di meno di 30 anni (-452; -3,7%) e tra quelle di 40 anni o più (-48; -2,1%). L’età media delle madri alla nascita del primo figlio si attesta provvisoriamente a 31,3 anni».
Ci sono tuttavia delle eccezioni a livello cantonale. Vallese, Basilea Campagna e Appenzello Esterno sono gli unici cantoni a registrare un aumento delle nascite tra il +0,2% e il +1,3%, sempre con riferimento al 2024.
Per quanto riguarda i matrimoni, nel 2024 in Svizzera sono state celebrate 36.800 unioni, cioè 1.000 in meno rispetto al 2023. «Ad eccezione degli anni 2020 e 2021, caratterizzati da restrizioni dovute alla pandemia, il numero di matrimonio non era così basso dal 1981 (35.800)», fa sapere l’Ustra.
I matrimoni tra persone di sesso diverso sono stati 35.600 (-1,1%) e hanno rappresentato il 97% del numero totale di matrimoni. «Rispetto al 2023, i matrimoni di coppie dello stesso sesso (800 nel 2024) e le conversioni di unioni domestiche registrate in matrimoni (300 nel 2024) hanno presentato un calo più marcato (rispettivamente del -13,6% e del -59,1%)».
E infine un cenno ai divorzi. L’anno scorso sono stati 16.100, numero che corrisponde a un aumento del 3,6% (+600) rispetto al 2023. «Di questi divorzi, 35 riguardavano coppie dello stesso sesso.
© Riproduzione riservata






Vuoi lasciare un commento? | 0