Uno studio per ammodernare le linee elettriche tenendo conto dell’equilibrio tra necessità di approvvigionamento e tutela del territorio. Ci sta lavorando il Canton Ticino insieme ai gestori di rete ad alta e altissima tensione: Swissgrid, Aet, Ffs. E la premessa è stabilire un nuovo e innovativo metodo per la gestione del settore.
La sinergia tra gli attori coinvolti, si apprende dal Dipartimento del territorio, porterà allo smantellamento di circa 140 chilometri di linee elettriche presenti sul territorio ticinese. L’intero sistema verrà quindi ridefinito razionalizzando i tracciati e rispettando l’ambiente e le peculiarità dei luoghi: città che hanno un’impronta turistica, località di lago o di montagna, per fare alcuni esempi.
Sulla mappa delle reti ci sono già tre grandi piani da realizzare tra Leventina, Vallemaggia, Riviera e Piano di Magadino, cioè i luoghi dove saranno installate le nuove linee che dovranno garantire alle generazioni future un approvvigionamento elettrico sicuro.
Il tema è strettamente attuale. «Il sistema energetico europeo sta attraversando la più grande trasformazione della sua storia – sottolinea in una nota il Dipartimento del territorio – Il fabbisogno di energia è in costante aumento, trainato dall’elettrificazione nei settori della mobilità e del riscaldamento, e dall’avvento dei grandi data center. La produzione di energia sarà in futuro più volatile e decentralizzata. Adattare le reti elettriche alle nuove condizioni è fondamentale per trasportare l’elettricità, un bene essenziale per economia e società.
La rete ticinese, inoltre, è stata in gran parte concepita negli anni ’50 da soggetti che hanno tenuto conto principalmente delle proprie esigenze. Risultato: il territorio non è attualmente sfruttato in modo efficiente. Le cose cambieranno con il nuovo progetto, che il Consiglio federale vorrebbe prendere come modello anche per gli altri Cantoni.
«La realizzazione dei progetti previsti avverrà coinvolgendo autorità locali e popolazione secondo quanto previsto dalle procedure federali», aggiunge il Dipartimento del territorio. In primo piano c’è anche il nodo delle procedure di approvazione: in media, per quanto riguarda la Svizzera, occorrono più di 15 anni per costruire una nuova linea elettrica. (Foto di copertina dal sito www4.ti.ch)

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