In occasione della terza edizione del Festival della Meraviglia, ha aperto a Laveno Mombello la mostra “Spectr[al]s of Nature”, un progetto che unisce arte contemporanea e ricerca scientifica per indagare l’acqua come elemento vitale, politico e poetico.
L’esposizione, ospitata negli spazi dell’Hotel de Charme in viale De Angeli 46, sarà visitabile dal 17 maggio al 1 giugno 2025 con ingresso libero. La mostra è il risultato della collaborazione tra l’artista austriaca Ingrid Mayrhofer-Hufnagl e l’italiano Alessandro Puccia, con il contributo scientifico di ricercatori del Centro Comune di Ricerca (CCR) della Commissione Europea.
Al centro del progetto si trova una grande installazione audiovisiva che intreccia visioni opposte e complementari dell’acqua. Da un lato, le sculture 3D di Mayrhofer-Hufnagl, stampate a partire dai dati del programma Copernicus e dall’Atlas of Global Surface Water Dynamics, trasformano le mappe satellitari in forme tangibili, restituendo al pubblico un’immagine dinamica e materica dei mutamenti idrici globali degli ultimi 40 anni. Il video associato, narrato dallo scienziato Alan Belward, guida i visitatori attraverso le trasformazioni di quattro ambienti acquatici emblematici.
A completare la narrazione visiva, Alessandro Puccia propone un approccio inverso: la sua lente è il microscopio, e le sue fotografie rivelano strutture cristalline, colori e geometrie invisibili all’occhio umano. Le immagini, ottenute da gocce d’acqua congelata, costruiscono un racconto emotivo e universale, in cui l’acqua si manifesta come riflesso delle emozioni umane. Puccia è attivo anche in campo educativo, collaborando con UN-Water / World Water Day in progetti didattici che promuovono la cultura della sostenibilità idrica nelle scuole.
“Spectr[al]s of Nature” è una delle tredici opere selezionate nell’ambito di “NaturArchia: verso un contratto con la natura”, iniziativa curata dal CCR e inserita nel programma europeo SciArt. Lanciato nel 2016, SciArt promuove la convergenza tra arte, scienza e policy making, generando nuovi linguaggi per affrontare le sfide ambientali e sociali contemporanee. La mostra invita il pubblico a osservare l’acqua come memoria fluida del pianeta e come specchio della dimensione interiore, offrendo uno spazio immersivo in cui le immagini scientifiche si trasformano in poesia visiva.
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