Valceresio | 27 Maggio 2025

Gli studenti dell’I.C. “E. Fermi” dalla Valceresio in Sicilia tra memoria, legalità e speranza

Gli alunni di terza media hanno vissuto una gita speciale, accompagnati dai sindaci di Porto Ceresio, Brusimpiano e Besano, visitando i luoghi simbolo della lotta alla mafia

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Sono ormai rientrati gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “E. Fermi” di Porto Ceresio, dopo aver vissuto un’intensa esperienza di istruzione e formazione civica in Sicilia.

Un viaggio che non è stato solo occasione didattica, ma un vero e proprio cammino di crescita, riflessione e partecipazione, all’insegna dei valori fondamentali della legalità, memoria e cittadinanza attiva.

Ad accompagnare i ragazzi in questo percorso altamente simbolico e formativo anche il sindaco di Porto Ceresio, Marco Prestifilippo, insieme ai colleghi Leslie Mulas di Besano e Fabio Zucconelli di Brusimpiano, la cui presenza ha rappresentato un importante segnale istituzionale e di condivisione della responsabilità educativa.

Tappe fondamentali del viaggio sono stati i luoghi simbolo della lotta alla mafia. A Palermo, gli studenti hanno preso parte alla commemorazione dell’omicidio del giudice Giovanni Falcone, vivendo un momento di forte impatto emotivo e riflessione.

A Capaci, davanti al memoriale che ricorda la strage del 23 maggio 1992, i giovani hanno potuto comprendere con maggiore consapevolezza il valore del sacrificio di chi ha scelto di difendere lo Stato di diritto. La visita a Cinisi, nella casa di Peppino Impastato, ha rappresentato un ulteriore tassello di questa esperienza toccante, dove il coraggio e la coerenza di un giovane giornalista sono diventati esempio concreto di resistenza e libertà.

Durante la permanenza in Sicilia, non è mancato un momento di incontro e confronto con l’Istituto Comprensivo e l’amministrazione comunale di San Cataldo. Questo scambio ha gettato le basi per la costruzione di un futuro gemellaggio, con l’obiettivo di creare un «dialogo stabile tra territori diversi ma uniti dagli stessi valori di legalità, memoria storica e cittadinanza attiva», come ha raccontato l’amministrazione portoceresina, dicendosi poi orgogliosa di aver preso parte e sostenuto questa iniziativa, considerandola un investimento importante nella formazione dei cittadini di domani.

Particolarmente significative anche le parole del sindaco di Besano Leslie Mulas, alla sua prima partecipazione a questo tipo di manifestazioni: «Sicilia chiama Italia, Falcone e il suo amico Borsellino chiamano tutti noi… e noi rispondiamo presente all’appello, per contrastare culturalmente e moralmente i mafiosi e il loro puzzo di compromesso morale».

Mulas ha poi voluto ricordare l’impegno e l’entusiasmo con cui gli studenti hanno vissuto questi giorni, tra la stanchezza dei lunghi cammini e le notti brevi, ma con il cuore colmo di emozioni e riflessioni preziose da portare a casa. «Questo 23 maggio è stato veramente diverso», ha dichiarato, ringraziando sentitamente il dirigente scolastico Walter Fiorentino e le docenti Valentina Orlando, Cristina Andò e Tina Castiglione «per aver esteso l’invito a noi Sindaci; per noi partecipare è stata una forte emozione, un grande onore ed un privilegio unico».

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