Valceresio | 17 Maggio 2025

Besano e Meride, una domenica per visitare due musei

Il 18 maggio iniziative nelle strutture dei due paesi per scoprire l'origine del Monte San Giorgio partendo dai fossili. Ecco orari e dettagli

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Una domenica per visitare due musei e scoprire la storia del Monte San Giorgio attraverso fossili del Triassico, piante e tracce lasciati dagli antichi abitanti del territorio che è oggi sito Unesco e unisce Valceresio e Canton Ticino.

L’iniziativa, promossa da Archeologistics, impresa sociale impegnata nella valorizzazione dei beni culturali, è in programma domenica 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei, e si svolgerà nei musei di Besano e Meride.

Il museo di Besano sarà aperto dalle 10.30 alle 17.30. Qui verranno proposte due visite guidate, alle 10.30 e alle 15. Il museo di Meride, invece, sarà aperto dalle 9 alle 17 (qui ulteriori dettagli sulle proposte per i visitatori).

A Besano gli appassionati di storia locale troveranno una collezione di fossili risalenti a 240 milioni di anni fa «quando, nelle calde acque di un mare tropicale, il territorio era caratterizzato dalla presenza di ammoniti, pesci e rettili dall’aspetto bizzarro, tra cui l’enorme Besanosaurus, un ittiosauro lungo quasi sei metri», raccontano gli organizzatori dell’iniziativa.

Anche a Meride il museo del paese custodisce una preziosa raccolta di fossili di animali, oltre a una collezione di piante, provenienti dai giacimenti del Monte San Giorgio, patrimonio dell’Unesco. Distribuito su quattro piani, il museo ospita una grande varietà di resti di esseri viventi che abitavano il mare e la costa del Ticino meridionale nel Triassico. «Illustrazioni, modelli, animazioni 3D, in realtà aumentata e virtuale, rendono comprensibile al visitatore questo mondo scomparso – sottolineano gli organizzatori – i cui fossili sono stati estratti, preparati e descritti scientificamente da specialisti svizzeri e italiani a partire dal 1850».

Per quanto riguarda il museo di Besano, inoltre, è già in calendario un secondo appuntamento. Si svolgerà il 24 maggio, a partire dalle 15, e sarà dedicato al lavoro svolto dalla paleontologa britannica Mary Anning (1799 – 1847). Anning fu la prima a «ritrovare, preparare e studiare un fossile di ittiosauro sulle scogliere di Lyme Regis, suo paese natale – spiegano gli organizzatori – Il suo contributo a questi ritrovamenti non le venne riconosciuto in vita». Per altri dettagli, cliccare qui.

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