Massimiliano Cocomazzi è il nuovo commissario tecnico della nazionale maggiore di calcio a 5 della Svizzera. Originario di Foggia, ma luinese doc, Cocomazzi ha conquistato la fiducia della Federazione Svizzera Football Sala dopo oltre un anno di lavoro con la selezione Under 20, con cui ha preso parte alla Coppa delle Alpi e ad alcune amichevoli internazionali.
La nomina è arrivata ufficialmente in occasione dell’assemblea ordinaria svoltasi lo scorso 4 maggio, nel corso della quale sono state anche rinnovate le principali cariche istituzionali della Federazione Svizzera Football Sala.
Nel corso della riunione, è stato eletto presidente Giovanni Pagani, con Roberto Ferrari come vicepresidente e responsabile della Commissione Arbitri. Massimiliano Cocomazzi è stato anche inserito nella Commissione Tecnica, confermando così un doppio ruolo strategico nella programmazione sportiva futura. Durante la stessa assemblea, Marco Militano è stato nominato presidente onorario, in riconoscimento del suo lungo impegno all’interno della Federazione.
«È un onore per me ricevere questo incarico – ha commentato Cocomazzi – e sono profondamente grato alla Federazione per la fiducia. Dopo l’esperienza con l’Under 20, sono consapevole delle responsabilità ma anche delle grandi opportunità che questo ruolo comporta. Ho già iniziato a lavorare per farmi trovare pronto, anche in vista di amichevoli, che rappresenterebbero un banco di prova importante».
L’obiettivo principale di Cocomazzi sarà ora la preparazione della squadra in vista del Mondiale di Futsàl, che si terrà in Spagna nel 2027. Si tratta di un appuntamento prestigioso che richiederà un lungo percorso di crescita per la nazionale svizzera, con tappe fondamentali già nei prossimi mesi. La prima fase vedrà infatti una serie di raduni e amichevoli utili per costruire un gruppo competitivo a livello internazionale, con l’Italia come possibile avversaria per il primo test sotto la nuova guida tecnica.
Per Cocomazzi, già protagonista di una brillante carriera nel futsal tra campo e panchina, la nuova avventura rappresenta un traguardo significativo, ma anche l’inizio di un percorso ricco di sfide. La sua nomina a ct testimonia la crescita del movimento del calcio a 5 in Svizzera e la volontà della Federazione di puntare su competenze e professionalità già consolidate.
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