(a cura della 4LES Liceo “V. Sereni” Laveno Mombello) Durante un incontro con i referenti di Acinque, ci siamo concentrati su un tema tanto essenziale quanto spesso sottovalutato: l’acqua, soprannominata non a caso “oro blu”, un appellativo che ne evidenzia il valore inestimabile, ma anche la fragilità e la scarsità.
L’acqua è alla base della vita sulla Terra: il nostro corpo ne è composto per il 65% e ogni giorno ne abbiamo bisogno per vivere. Ma l’acqua non serve solo per bere: tutto ciò che mangiamo ha richiesto acqua per essere prodotto, basti pensare che per ottenere un solo chilo di carne bovina servono circa 15.000 litri d’acqua, un chilo di mele ne richiede circa 200. Senza acqua, non vivrebbero nemmeno piante, animali, batteri e funghi.
Nonostante il 71% del nostro pianeta sia coperto d’acqua, solo lo 0,5% di quella totale è effettivamente disponibile e accessibile all’essere umano. Il 97% dell’acqua terrestre è salata, mentre la poca dolce presente è in gran parte intrappolata nei ghiacciai o troppo profonda per essere raggiunta.
A peggiorare la situazione è il nostro comportamento irresponsabile. In Italia si consumano in media 214 litri d’acqua al giorno per persona, ben oltre i 50 litri consigliati dall’OMS. Eppure meno del 10% di questa viene utilizzata per bisogni primari: il resto va a scopi produttivi o industriali. Ogni giorno sprechiamo acqua in piccoli gesti, come lasciare il rubinetto aperto mentre ci laviamo i denti (fino a 6 litri), o usare scarichi WC che consumano fino a 8 litri a ogni uso, una doccia di 5 minuti consuma tra 30 e 60 litri, mentre un bagno consuma tra 120 e 160 litri.
La crisi idrica è già una realtà. Un quarto della popolazione mondiale vive in condizioni di stress idrico, cioè può usufruire di meno acqua di quanta necessita, e si stima che entro il 2050 questa percentuale salirà al 40%. Le cause sono molteplici: inquinamento, crescita demografica, gestione inefficiente delle risorse, cambiamenti climatici.
Proprio questi ultimi stanno alterando profondamente l’equilibrio degli ecosistemi acquatici: il riscaldamento degli oceani, dovuto per il 90% all’attività umana, sta portando all’invasione di specie aliene (come il pesce scorpione o il granchio blu) e alla scomparsa di specie autoctone, come la balenottera azzurra o il cavalluccio marino. L’aumento della temperatura provoca lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento del livello del mare e l’acidificazione degli oceani, con effetti devastanti sulla biodiversità.
A tutto questo si somma l’inquinamento: plastica, sostanze chimiche e scarichi industriali minacciano le riserve idriche. L’enorme “Great Pacific Garbage Patch”, isola di plastica tre volte più grande della Francia, è diventato il simbolo di questo disastro.
Eppure, esistono soluzioni. L’Agenda 2030 dell’ONU mira a garantire l’accesso all’acqua potabile per tutti. Alcune città stanno diventando “città spugna”, capaci di raccogliere e riutilizzare l’acqua piovana grazie a materiali drenanti e aree verdi. Tecnologie come la desalinizzazione dell’acqua marina sono già in uso in Paesi come Israele e Arabia Saudita (sono però estremamente energivori), mentre sistemi di irrigazione intelligente e coltivazione idroponica aiutano a ridurre lo spreco idrico.
Anche noi, nel nostro piccolo, possiamo fare la differenza. Come? Riparando i rubinetti che perdono, chiudendo l’acqua mentre ci laviamo i denti, preferendo la doccia al bagno, riutilizzando l’acqua per innaffiare e installando frangigetto ai rubinetti. Piccoli gesti che, moltiplicati per milioni di persone, possono avere un grande impatto.
L’acqua è il nostro bene più prezioso. Proteggerla significa proteggere il nostro futuro. Se non iniziamo a trattarla con il rispetto che merita, potremmo renderci conto della sua vera importanza… troppo tardi.
L’incontro con Acinque è stato per noi un’occasione preziosa: abbiamo appreso nuove conoscenze, approfondito argomenti già noti, ma soprattutto ci ha stimolati a riflettere sulle nostre azioni quotidiane e a diventare promotori di comportamenti più responsabili, a beneficio dell’ambiente, della società e di noi stessi.
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