Domani, domenica 27 aprile, torna l’appuntamento con “Chiese Aperte”, il progetto che da anni valorizza alcuni tra i luoghi di culto più suggestivi e nascosti della Valtravaglia.
L’iniziativa, pensata per unire arte, spiritualità e territorio, offre l’occasione di visitare edifici religiosi di grande valore storico e culturale, solitamente chiusi al pubblico per gran parte dell’anno. Monumenti che raccontano storie antiche e custodiscono testimonianze preziose, restituendo ai visitatori la possibilità di fermarsi per un momento di riflessione, silenzio e preghiera.
Il primo appuntamento del calendario 2025 sarà nella frazione di Sarigo, a Castelveccana, dove ad accogliere i visitatori sarà la chiesa di San Giorgio. L’edificio, incorniciato dal verde e immerso in un’atmosfera di quiete, sarà aperto nel pomeriggio. In occasione della giornata sarà allestito anche un mercatino dei fiori, che contribuirà a rendere ancora più suggestiva l’esperienza di visita. Alle ore 17.00 si terrà la celebrazione dei Vesperi, momento liturgico che suggellerà l’incontro tra fede e tradizione.
L’iniziativa proseguirà nei mesi successivi con altre aperture domenicali. Il 25 maggio sarà la volta della chiesa di San Genesio, sempre a Sarigo; seguiranno la chiesa di San Rocco a Porto Valtravaglia il 22 giugno, e quella di Santa Veronica a Caldé il 27 luglio. Gli appuntamenti proseguiranno anche in estate inoltrata e autunno, con la riapertura della chiesa di San Giorgio il 24 agosto, di Santa Veronica il 21 settembre e infine ancora di San Genesio il 19 ottobre.
«“Chiese Aperte” si conferma un’opportunità per riscoprire il patrimonio spirituale e architettonico del territorio, offrendo ai visitatori un contatto autentico con la storia e l’identità religiosa della Valtravaglia. Un percorso che si snoda attraverso piccole chiese, spesso affacciate su panorami mozzafiato, in cui il tempo sembra sospeso e il silenzio accompagna il cammino interiore di chi vi entra», spiegano gli organizzatori.
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