Aumenta il consumo di crack in Canton Ticino. E il dato, seppur collegato a casi isolati e a quantitativi contenuti, occupa un posto di primo piano nel report riguardante l’attività svolta nel 2024 dalla sezione antidroga della polizia cantonale.
L’aumento del consumo della sostanza è stato rilevato in alcune aree del cantone, in linea con una tendenza già presente a livello nazionale: quantità di droga sequestrata inferiori al grammo e destinate al consumo locale, in assenza di traffici significativi di crack già pronto all’uso.
Dal report emerge una novità: la comparsa della ketamina nelle inchieste di polizia. Anche su questo fronte si tratta di quantitativi limitati e casi isolati. Oltre ai sequestri la polizia cantonale segnala però il ricovero in ospedale, in due circostanze, di alcuni giovani consumatori.
Per quanto riguarda le altre droghe, e i relativi sequestri a seguito di attività di indagine, le più utilizzate nella regione sono marijuana (12 chili sequestrati nel 2024), hashish (68 chili), cocaina (37 chili) ed eroina (2 chili). Settantotto gli arresti eseguiti nel corso dell’anno per il consumo e lo spaccio di sostanze; 1085 Le persone denunciate per reati riguardanti la Legge federale sugli stupefacenti; tra queste sono presenti 141 minorenni; 11 i decessi dovuti a overdose; importante, infine, l’ammontare del denaro sequestrato nell’ambito delle attività della polizia: 242 mila franchi e 748 mila euro.
In generale le cifre e i dati inseriti nel report certificano il «consolidamento di tendenze già emerse nel 2023», sottolinea la polizia cantonale, che focalizza inoltre l’attenzione sulla «estrema pericolosità del consumo di determinate sostanze, come il crack, che crea facilmente dipendenza a causa degli effetti istantanei ma effimeri, e la ketamina, sostanza analgesica il cui uso prolungato in contesti non medici può causare problemi di memoria, dipendenza e, nei casi più gravi, danni permanenti alla salute».
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