Nel corso del 2024 in Canton Ticino l’ormai tristemente nota truffa del falso nipote, con le sue numerose varianti, ha fruttato ai delinquenti un bottino complessivo di 420 mila franchi, per un totale di undici colpi andati a segno.
Le indagini svolte dalle forze di polizia hanno però consentito di individuare e arrestare sei truffatori, proprio mentre si apprestavano a ritirare la refurtiva a casa degli anziani vittime dei raggiri. A fronte delle poche truffe andate a segno, i tentativi denunciati durante l’anno sono stati in tutto più di 500. I dati emergono dal report 2024 riguardante i furti nella regione al confine con l’alto Varesotto e, più nello specifico, l’attività della Sezione reati contro il patrimonio della polizia cantonale.
Report da cui si apprende che l’anno era iniziato in sordina per le truffe del falso nipote, grazie all’arresto, nella regione di Poznan (in Polonia) di un esponente di spicco di una organizzazione criminale. Poi però la banda si è riorganizzata e ha ricominciato a colpire. La risposta delle istituzioni è passata anche da una conferenza organizzata dall’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol): a Bellinzona, il 25 settembre 2024, «sono stati allacciati importanti contatti con diversi servizi di polizia in Germania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Italia – si legge nel report – Questo ha favorito in novembre una serie di arresti (cinque persone) in Polonia, dove è stato localizzato il call center che prendeva di mira il Ticino».
Quanto ai furti in generale, nel 2024 gli episodi sono calati del 9,3%, anche se il numero complessivo (5.578) rimane «più alto rispetto agli anni precedenti il 2023». Aumentati leggermente i furti in abitazione (1.245, +2%) e delle biciclette elettriche (439, +5%): sono invece diminuiti i borseggi (119, -31%), i furti con scasso (1.070, -14%) e i furti di veicoli (438, -16%).
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