L’aria di marzo porta con sé un vento lieve, quasi a voler accarezzare i ricordi. A Mesenzana, domani e lunedì, saranno giorni di raccoglimento e amore condiviso, per stringersi ancora una volta attorno al ricordo di Giada e Alessio. Sono trascorsi tre anni dalla loro scomparsa, ma il loro sorriso rimane impresso nei cuori di chi li ha conosciuti.
Domani, domenica 23 marzo, alle ore 11, la comunità si riunirà in chiesa per una messa in loro memoria. Un momento di preghiera e riflessione, per non dimenticare due vite spezzate troppo presto, per sentire ancora la loro presenza, nel silenzio di una chiesa che li accoglie con affetto.
Lunedì 24 marzo, alle 16.30, partirà invece una camminata speciale. Un percorso semplice ma carico di significato: dalla scuola media di Mesenzana, lungo la provinciale, per poi attraversare via Pezza fino a giungere al cimitero. Un cammino che diventa simbolo di un legame che non si spezza, un filo invisibile che unisce il passato al presente, il dolore alla speranza.
Ad accompagnare questo momento di raccoglimento ci sarà la voce di Paolo Prato, che canterà due canzoni per rendere ancora più intenso il ricordo. Un piccolo gesto di musica e parole, per rendere omaggio a due anime che continuano a vivere nei pensieri di chi li ha amati.
Luana Vivirito, la mamma di Giada e Alessio, ha voluto coinvolgere la classe di Alessio e le amiche di Giada. «Un piccolo gesto che unisce, che permette a chi ha condiviso con loro l’infanzia e le giornate spensierate di essere presente. Ringrazio in anticipo per la vostra partecipazione per ricordare i miei splendidi bambini».
Ai bambini verranno dati palloncini, simbolo di leggerezza e libertà, mentre gli adulti potranno portare fiori, un segno di dolcezza e rispetto. Sarà un momento di raccoglimento collettivo, di abbracci silenziosi, di lacrime discrete e sguardi rivolti al cielo.
Mesenzana non dimentica i suoi angeli. Tre anni dopo, il dolore si trasforma in un cammino condiviso, in passi lenti e pieni di amore. Un modo per dire che Giada e Alessio sono ancora qui, nelle parole, nei pensieri e nelle carezze del vento di marzo.
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