I risultati del progetto Re:Spiri, presentati pubblicamente nei giorni scorsi, hanno consegnato al Canton Ticino una vera e propria mappa della diversità religiosa e spirituale che contraddistingue la regione confinante con l’alto Varesotto.
Gli esiti dell’indagine, condotta dal Centro intercantonale di informazione sulle credenze (qui l’approfondimento in versione integrale), si riferiscono al mese di maggio del 2024 ed evidenziano la presenza in Ticino di 503 comunità religiose appartenenti a 10 tradizioni diverse.
La maggioranza dei gruppi è rappresentata da comunità cristiane, affiancate da comunità bahá’í (seguono una religione monoteistica nata in Iran), buddiste, ebraiche, induiste, musulmane, ma anche da «nuovi movimenti religiosi, nuove spiritualità, comunità esoteriche e spiritiche», sottolinea in una nota il Dipartimento delle Istituzioni.
La densità religiosa che emerge dallo studio è notevole e stabilisce la presenza di 1,42 comunità ogni 1.000 abitanti, un dato che supera la media nazionale. «La ricerca – aggiunge il Dipartimento – ha analizzato la distribuzione dei luoghi di culto e l’accesso allo spazio delle comunità religiose, raccogliendo dati sugli edifici utilizzati, le modalità d’uso e lo statuto di occupazione. Risulta che 356 comunità si riuniscono in edifici religiosi, ovvero edifici concepiti e costruiti appositamente per accogliere le pratiche religiose e spirituali, 41 in locali commerciali, 13 in appartamenti, 5 in locali industriali e 12 in altri spazi, principalmente sale pubbliche in affitto».
Il Centro intercantonale di informazione sulle credenze ha inoltre realizzato una carta interattiva della diversità religiosa. E’ consultabile cliccando qui.
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