Due uomini di origine marocchina sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Luino nella tarda mattinata di sabato 1 marzo, mentre dormivano in un’abitazione privata a Zenna, nel Comune di Maccagno con Pino e Veddasca.
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, i due erano stati intercettati precedentemente dalla polizia svizzera e riaccompagnati in Italia. Successivamente, avrebbero rotto un vetro per entrare nella casa, apparentemente in cerca di riparo.
Al momento dell’intervento dei militari, gli uomini si trovavano all’interno dell’abitazione e con loro avevano alcuni oggetti appartenenti al proprietario, tra cui una fotocamera e una torcia. Il padrone di casa, un ex appartenente alla Guardia di Finanza, si è accorto della loro presenza e ha allertato le autorità, facendo scattare l’intervento delle forze dell’ordine.
Le indagini hanno portato a ipotizzare che, nella notte, i due avessero fatto incursione anche in un ristorante della zona, da cui sarebbero stati sottratti alcuni bicchieri. I militari dell’Arma stanno valutando se vi siano altre attività illecite a loro riconducibili nella stessa area.
Dopo essere stati condotti in caserma, i due uomini hanno dichiarato di essersi introdotti nella casa unicamente per ripararsi dalla pioggia e di non avere intenzione di rubare. Il racconto, tuttavia, non ha convinto gli inquirenti, che hanno proceduto all’arresto con l’accusa di tentato furto.
Nella giornata di ieri, lunedì 3 marzo, i due fermati, uno residente a Napoli e l’altro a Modena, sono comparsi davanti al giudice Luciano Lucarelli per l’udienza di convalida.
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