Luino | 20 Febbraio 2025

A Luino “#IOnonESISTO”, una mostra fotografica sui disturbi alimentari

Da venerdì a domenica, al Verbania, sarà visitabile l’esposizione di Marco Rilli, con interviste a cura di Cinzia Fumagalli. Venerdì sera un incontro sul tema

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Ci sono i disturbi dell’alimentazione e della nutrizione al centro di un incontro e di una mostra fotografica che aprirà i battenti a Palazzo Verbania, Luino, venerdì 21 febbraio, all’interno del progetto #IOnonESISTO.

Alle ore 20.30, nella Sala conferenze “G. Reale”, è in programma l’incontro “Forte è chi tratta la fragilità degli altri con delicatezza”, con cui verrà inaugurata ufficialmente l’esposizione degli scatti del fotografo Marco Rilli.

interverranno il sindaco e l’assessora alle Politiche Sociali del Comune di Luino Enrico Bianchi ed Elena Brocchieri, il presidente e la coordinatrice dell’équipe nutrizionale della Comunità terapeutica Villa Miralago Mario Pozzoli ed Eugenia Dozio, la responsabile del Centro Ananke di Varese Nikla Bene, il neuropsichiatra infantile Giovanni Pitillo, la presidente e la consigliera dell’associazione Ananke Family Cinzia Fumagalli e Federica Bottini, e Giulia Borin, che porterà una sua testimonianza.

Bulimia e anoressia sono termini noti più o meno tutti, ma ne conosciamo realmente i subdoli meccanismi? Se poi nominiamo Binge Eating o Night Eating Syndrome iniziamo a entrare in un mondo sconosciuto ai più, che comprende anche ortoressia, bigoressia, disturbo da ruminazione, picacismo: tutti disturbi legati a un anomalo rapporto con il cibo.

In Italia sono circa 3 milioni i soggetti affetti da Disturbi dell’Alimentazione e della Nutrizione (DAN). Secondo la Società Italiana di Riabilitazione Interdisciplinare Disturbi Alimentari e del Peso (SIRIDAP) la pandemia da Covid-19 ha determinato un aumento del 30% di questi disturbi, con gravi ripercussioni sulle famiglie, che, disarmate, si trovano a fronteggiare i disagi dei propri figli causati dalla riduzione significativa dei contesti di socialità.

Nel corso del 2021 le richieste di aiuto pervenute al numero verde SOS DCA istituito dalla Presidenza del Consiglio sono più che triplicate.

L’età di esordio dei disturbi alimentari si è, inoltre, notevolmente abbassata, ponendosi mediamente attorno ai 12/13 anni, con esordi anche in bambini di 8/9 anni.

Il progetto #IOnonESISTO, si pone l’obiettivo di far conoscere queste patologie attraverso la fotografia, le testimonianze e il dolore di chi ne soffre in prima persona e di tutti coloro che ne sono inevitabilmente coinvolti.

«Riteniamo sia molto importante divulgare e sostenere il progetto #IOnonESISTO – dichiara il presidente di Fondazione Ananke di Villa Miralago Alberto Simone Pozzoli – per frenare la diffusione di questo fenomeno occorre infatti diffonderne la conoscenza, affinché sia più semplice intercettare precocemente i sintomi che indicano il malessere».

Gli autori del progetto, hanno incontrato, intervistato e fotografato circa 100 persone: pazienti, ex pazienti, genitori, familiari e partner, medici, psicologi, nutrizionisti e tanti altri. Si tratta di un viaggio emotivo il cui scopo è comunicare un forte messaggio che aiuti a riflettere sulle difficoltà, le paure, le angosce, il senso d’impotenza e di colpa e la sensazione di inadeguatezza di coloro che vivono direttamente o indirettamente queste patologie.

Dal punto di vista artistico, il fotografo Marco Rilli e Davide Comotti, backstage, hanno effettuato scelte molto nette, cercando di eliminare qualsiasi elemento di disturbo: foto in bianco e nero su fondale neutro e illuminazione semplice. Il racconto visivo si sofferma sui segni interiori dei soggetti.

«Si è scelto di non sottolineare i segni che la malattia scolpisce nel corpo, per non rischiare facili spettacolarizzazioni, puntando invece alla persona in quanto tale – afferma Marco Rilli – spesso i soggetti ritratti sorridono. Questo perché si è deciso di fotografare le persone sotto una luce diversa, non volendo rappresentare la loro malattia, ma le loro personalità».

Ad intervistare i soggetti, molti dei quali fanno parte di Villa Miralago, il più grande Centro in Italia per la cura dei disturbi alimentari (Cuasso al Monte) e struttura d’eccellenza integrata nel SSN lombardo, è stata Cinzia Fumagalli, madre di una ex paziente e organizzatrice dell’evento: «Questo progetto mi ha dato la possibilità di dare un senso alla malattia di mia figlia. La sofferenza è l’elemento che equipara tutti gli esseri umani e questa è la ragione che mi ha spinta a raccogliere non solo le testimonianze di chi sta vivendo la malattia, ma anche di tutti coloro che la incontrano o semplicemente la sfiorano. Questo viaggio mi ha vista partire con una valigia vuota che durante il percorso si è riempita di una grande autentica umanità».

La mostra è visitabile fino a domenica 23 febbraio gratuitamente nei seguenti giorni e orari, con ingresso libero: venerdì dalle 10.00 alle 13.00, dalle 15.00 alle 18.00 e dalle 20.00 alle 23.00; sabato dalle 10.00 alle 13.00; domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Sono possibili visite guidate per le scuole su prenotazione nelle giornate di venerdì e sabato dalle 10.00 alle 13.00.

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