Nel 2024 Swissmedic, autorità svizzera di omologazione e controllo dei medicamenti e dei dispositivi medici, e l’Ufficio federale della sicurezza doganale e delle frontiere hanno intercettato 5.668 importazioni illegali di medicamenti. Dato in calo rispetto all’anno precedente (6.659 spedizioni), ma il fenomeno resta un problema oltre frontiera, soprattutto per quanto riguarda gli ordini illegali di stimolanti per l’erezione.
«Indagini mirate hanno mostrato che sempre più preparati sono estremamente sovradosati, fa sapere Swissmedic, che su 100 campioni di stimolanti per l’erezione analizzati ha scoperto che circa il 32% dei prodotti conteneva una quantità doppia o quadrupla di principi attivi, in relazione ai dosaggi omologati in Svizzera.
«Inoltre questi principi attivi (sildenafil, tadalafil o vardenafil, ndr), che in Svizzera sono omologati come monopreparati, vengono sempre più spesso combinati fra loro, il che è estremamente problematico per la salute – sottolinea Swissmedic – La combinazione di diversi principi e il sovradosaggio non aumentano l’efficacia dei preparati, ma solo il rischio di effetti collaterali gravi, come l’abbassamento della pressione arteriosa o reazioni di ipersensibilità».
L’autorità di omologazione e controllo dei medicamenti e dei dispositivi medici mette in guardia contro l’acquisto e l’assunzione di preparati non omologati che vengono pubblicizzati tramite annunci, email, siti web o social media: «I medicamenti di origine sconosciuta rappresentano un rischio per la salute, e il presunto risparmio sui prezzi non è un criterio sufficiente. Tali prodotti vengono quasi sempre forniti senza informazione sul medicamento (foglietto illustrativo), hanno un dosaggio errato o contengono componenti non dichiarati, pericolosi per la salute».
Nell’elenco dei medicamenti sequestrati nel 2024 figurano anche psicofarmaci, sonniferi, tranquillanti, spray nasali e lassativi, ormoni, preparati contro la caduta dei capelli, prodotti dimagranti. Varie le aree di provenienza dei prodotti: Europa occidentale, India, Europa orientale, Asia. «Chi ordina medicamenti illegali per uso personale – ricorda infine Swissmedic – riceve un avvertimento e la merce importata illegalmente viene distrutta a tutela della salute. In caso di recidiva scattano procedure amministrative ordinarie soggette a pagamento».
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