Varese | 19 Febbraio 2025

Carabinieri forestali: 254 irregolarità accertate e quasi un milione di euro di sanzioni

Controlli serrati nel 2024 tra tutela ambientale, contrasto ai reati agroalimentari e salvaguardia della fauna selvatica. Più di 4000 verifiche e 30 sequestri effettuati dai Carabinieri Forestali

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Nel corso del 2024, il Gruppo Carabinieri Forestale di Varese ha condotto un’intensa attività di controllo e contrasto ai reati ambientali, agroalimentari e faunistici. Grazie all’operato di sei Nuclei Carabinieri Forestale, un Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale e un Nucleo Carabinieri CITES, sono state accertate 254 irregolarità, con l’emanazione di sanzioni amministrative per 142 persone per un valore complessivo di 956.601,14 euro. Inoltre, 145 individui sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria e sono stati effettuati 30 sequestri.

L’analisi dei dati rivela una chiara differenziazione territoriale nella tipologia delle violazioni riscontrate. Nella parte settentrionale della provincia di Varese, caratterizzata da un’ampia copertura boschiva, le infrazioni più comuni riguardano il vincolo idrogeologico, le utilizzazioni forestali e la normativa urbanistica e paesaggistica. Al contrario, nelle aree più antropizzate del sud della provincia, le principali problematiche sono legate alla gestione illecita dei rifiuti.

I Carabinieri Forestali hanno eseguito oltre 4.000 controlli, identificando 970 persone e ispezionando 112 veicoli. Tali operazioni hanno avuto un ruolo cruciale nella prevenzione dei reati ambientali, tra cui gli incendi boschivi, che nel 2024 si sono limitati a soli quattro episodi, anche grazie a condizioni meteorologiche poco favorevoli alla propagazione delle fiamme.

Un’attenzione particolare è stata riservata all’emergenza peste suina africana, con il monitoraggio delle carcasse di suini segnalate nel territorio. Fortunatamente, nessun caso positivo è stato riscontrato. Nel contesto della tutela della biodiversità, numerosi esemplari di fauna selvatica autoctona, tra cui cardellini, fringuelli, merli e picchi muratori, sono stati sequestrati e successivamente reintrodotti in natura dopo essere stati sottratti illecitamente dal loro habitat.

Diversi interventi sono stati condotti in seguito alle segnalazioni di cittadini sul sospetto utilizzo di polpette avvelenate, impiegate per nuocere agli animali domestici e selvatici. L’Unità Cinofila Antiveleno del Comando Regione Carabinieri Forestale Lombardia ha operato bonifiche in varie aree pubbliche nei comuni di Tradate, Laveno Mombello e Arsago Seprio.

L’attività investigativa dei Carabinieri Forestali ha portato all’individuazione di responsabili di reati quali avvelenamento di animali, macellazioni clandestine, utilizzo di farmaci dopanti sugli animali e gestione illecita di rifiuti. Su questo fronte, sono state emesse ulteriori sanzioni per un importo complessivo di 51.500 euro e sono stati disposti obblighi di ripristino ambientale per i trasgressori.

Anche il settore agroalimentare è stato oggetto di controlli specifici, in particolare per la tutela dei prodotti tipici locali. Durante le ispezioni sono stati sequestrati 471 vasetti di miele privi di etichettatura conforme alle normative vigenti.

L’operato dei Carabinieri Forestali si è avvalso della collaborazione di altri reparti dell’Arma e di diversi enti. In particolare, il NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) ha contribuito alle verifiche nelle aziende per il contrasto al lavoro nero. Inoltre, il personale medico veterinario dell’ATS Insubria ha affiancato le attività riguardanti il benessere animale, mentre ARPA Lombardia ha supportato le indagini ambientali tramite l’analisi di immagini satellitari nell’ambito del progetto SAVAGER.

Tra le attività svolte nell’ambito della convenzione con Regione Lombardia, spiccano il monitoraggio della presenza del lupo nel territorio varesino, che ha portato alla raccolta di tre foto-trappolaggi, due predazioni accertate e un campione fecale per analisi genetiche, e la verifica dello stato di salute degli alberi monumentali della provincia, tra cui il maestoso Cedro del Libano situato presso Villa Mirabello a Varese.

Infine, grande rilievo hanno avuto le iniziative di sensibilizzazione ed educazione ambientale, che hanno coinvolto 660 studenti delle scuole locali. Nell’ambito della Festa dell’Albero, celebrata il 21 novembre 2024, sono state messe a dimora 12 nuove piante forestali, un gesto simbolico ma significativo per la tutela del patrimonio verde del territorio.

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