Accelerare la posa degli impianti fotovoltaici, lavorare sulla conversione degli impianti alimentati da fonti fossili, favorire lo sviluppo coordinato delle reti di teleriscaldamento. Questi i principali obiettivi inseriti nelle nuove linee guida del Piano energetico e climatico del Canton Ticino (Pecc).
Linee guida recentemente aggiornate, dopo il passaggio del Piano – la scorsa estate – dal Consiglio di Stato al Gran Consiglio, per l’approvazione. Il Pecc, in sostanza, contiene l’elaborazione dello scenario energetico e climatico del Canton Ticino da qui al 2050, e agli obiettivi prioritari che sono stati messi a punto si sommano importanti stanziamenti già approvati nelle ultime settimane.
Dall’1 gennaio scorso «è ripreso il programma promozionale cantonale in ambito energetico, grazie all’approvazione di un credito cantonale di 100 milioni di franchi a favore del risanamento degli edifici esistenti e della conversione energetica degli impianti alimentati a energie fossili», fa sapere il Dipartimento del territorio ticinese. A questi fondi vanno aggiunti 27 milioni di franchi stanziati per lo sviluppo delle reti di teleriscaldamento e delle relative centrali termiche.
«Questi incentivi – precisa il Dipartimento – si affiancano a quelli erogati dal Fondo per le energie rinnovabili (FER) in ambito di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, il cui finanziamento è stato riconfermato per un ulteriore quadriennio dal Parlamento ticinese durante la sua seduta dello scorso 21 gennaio, e a quelli erogati dal programma promozionale a favore della mobilità elettrica e dello sviluppo delle infrastrutture di ricarica, avviato già nel corso del 2023 e che può contare su un credito cantonale di 11 milioni di franchi».
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