Valganna | 8 Febbraio 2025

Valganna in festa per il patrono San Gemolo

Domenica la comunità celebra il santo che fu martirizzato proprio nella valle tra il X e l’XI secolo. «Rappresenta il sacrificio, la fede e la giustizia, valori che continuano a ispirarci»

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Il paese di Valganna è pronto per celebrare la festa patronale di San Gemolo, una figura di grande devozione e che rappresenta un simbolo forte per tutta la comunità della valle a pochi chilometri da Varese.

La memoria liturgica del santo cade il 4 febbraio, ma la festa vera e propria, quest’anno, si terrà domani, domenica 9 febbraio.

Si inizierà con le celebrazioni religiose, con la messa alle 10.00 nella Badia dedicata proprio a San Gemolo, durante la quale verrà acceso il pallone come simbolo del martirio del santo. Dopo il pranzo presso l’oratorio della badia a base di polenta (con possibilità di asporto), alle 14.30 ci saranno i vespri.

Poi, via ai momenti di condivisione e divertimento con la pignatta, la sottoscrizione a premi, la pesca di beneficenza, la misura del salame e altri giochi, a partire dalle 15.00, per concludere con una gustosa merenda a base di frittelle alle 16.00. Il tutto si svolgerà anche in caso di maltempo.

Secondo la tradizione, come racconta l’amministrazione in un post sulla pagina Facebook del Comune, San Gemolo era un giovane di nobili origini, nipote del vescovo di Milano, vissuto tra il X e l’XI secolo. Mentre si trovava in viaggio con il suo seguito, proprio nei pressi della Valganna fu assalito da un gruppo di briganti che lo colpirono a morte nonostante egli avesse offerto loro le ricchezze che trasportava.

Dopo la decapitazione, si narra che il suo corpo si rialzò, raccolse la propria testa e camminò fino al luogo in cui oggi sorge la Badia. Nei pressi del luogo del martirio, invece, sgorga ancora oggi la Fonte di San Gemolo, alla quale la tradizione attribuisce proprietà miracolose: l’acqua della fonte scaturì proprio nel punto in cui cadde il sangue del santo, rendendola un simbolo di purificazione e grazia. Lì accanto sorge una piccola cappella, eretta nei secoli successivi per custodire la memoria del santo e del miracolo: un luogo immerso nella quiete che ancora oggi è meta di pellegrinaggio e di devozione.

«Nel corso dei secoli, San Gemolo è stato venerato come protettore della nostra terra. La sua figura – conclude l’amministrazione guidata da Bruna Jardini – rappresenta il sacrificio, la fede e la giustizia, valori che continuano a ispirare la nostra comunità».

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